Dopo il viaggio all’Inferno Dantesco in cui ci ha trascinato con “L’Ora dei Dannati”, Luca Tarenzi ci offre con questo volume una straordinaria rielaborazione del purgatorio con “La Montagna”.
Trama:
Anche questa volta, Tarenzi si dimostra straordinariamente abile nel rielaborare l’opera dantesca creando una storia unica e maestosa. Un romanzo evocativo con personaggi vividi e complessi che scorre come acqua e che come acqua si è insinuata dentro di me lasciandomi a ogni pagina con tanta voglia di proseguire nella lettura e, alla fine, con il desiderio di poter presto mettere le mani sul terzo volume di questo viaggio straordinario. Consigliatissimo assieme ovviamente al primo volume di questa intensa ed evocativa trilogia.
Anche “la Piuma Magica di Gwendy”, come Piranesi, fa parte dei libri che mi sono stati regalati al mio addio al nubilato e non posso che gongolare e ringraziare ancora una volta le mie amiche. L’ho divorato infatti in poco più di due giorni e devo ammettere che leggerlo è stato un po’ come ritrovare un’amica dopo tanto tempo: nonostante i cambiamenti e la crescita, infatti, l’affetto per lei non è minimamente cambiato.
In questo secondo romanzo, Gwendy ormai donna, si ritrova ad avere a che fare di nuovo con la scatola magica che aveva segnato la sua adolescenza e questa volta le responsabilità, i problemi e i pensieri dell’età adulta non faranno che mettere ancora di più a dura prova la sua forza di volontà. Una romanzo breve ben scritto, anche questo, come il primo, con uno stile quasi favolistico che, nonostante la sua semplicità, riesce a catturare e a coinvolgere, aumentando ancora di più il legame con quella straordinaria persona che è Gwendy
Ho scoperto questo romanzo grazie all’articolo “Amore a scoppio ritardato” di WWAYNE e non posso fare altro che ringraziarlo per l’ottimo consiglio. Se siete amanti dei thriller ben scritti, infatti, questo libro potrebbe fare per voi.
Trama:
La detective Renée Ballard si ritrova ancora confinata all’Ultimo Spettacolo, il turno di notte della polizia di Los Angeles, nonostante abbia risolto lo spinoso caso del Dancers. Nell’ambiente non tutti le hanno ancora perdonato la denuncia di molestie sessuali fatta nei confronti del suo superiore, il tenente Olivas, motivo che è all’origine della sua retrocessione all’Ultimo Spettacolo.
Una sera Ballard si imbatte in Harry Bosch, detective del LAPD in pensione che continua a occuparsi dei cold case per conto del distretto di San Fernando. Bosch sta lavorando su un caso che lo opprime, la morte della quindicenne Daisy Claiton trovata cadavere nove anni prima dentro un sacco della spazzatura. Onorando una promessa fatta alla madre di Daisy, Bosch è determinato a risolvere il mistero e assicurare alla giustizia l’assassino rimasto a piede libero. Ballard è sempre stata restia a collaborare con gli uomini, a maggior ragione dopo quanto le è accaduto, tuttavia il famoso detective Bosch accende in lei la determinazione nel risolvere il caso Claiton.
“La Notte più lunga” è un romanzo accattivante, il cui punto di forza del sono sicuramente i due protagonisti, entrambi ben caratterizzati e profondamente umani nelle loro imperfezioni che li portano anche ad andare oltre la legge e a cercare di piegare le regole per riuscire a ottenere giustizia. Due figure di spessore e che di sicuro, riescono a creare una profonda empatia con il lettore.
Altro grande pregio del romanzo è il forte realismo delle indagini e delle ambientazioni dai quali si denota l’attenta ricerca dell’autore nonché la sua capacità di creare una storia in grado di trascinare in una lettura vorace. Davvero un gran romanzo, consigliato a tutti gli amanti del genere.