il ritorno di Gwendy e la sua piuma magica


Anche “la Piuma Magica di Gwendy”, come Piranesi, fa parte dei libri che mi sono stati regalati al mio addio al nubilato e non posso che gongolare e ringraziare ancora una volta le mie amiche. L’ho divorato infatti in poco più di due giorni e devo ammettere che leggerlo è stato un po’ come ritrovare un’amica dopo tanto tempo: nonostante i cambiamenti e la crescita, infatti, l’affetto per lei non è minimamente cambiato.

In questo secondo romanzo, Gwendy ormai donna, si ritrova ad avere a che fare di nuovo con la scatola magica che aveva segnato la sua adolescenza e questa volta le responsabilità, i problemi e i pensieri dell’età adulta non faranno che mettere ancora di più a dura prova la sua forza di volontà. 
Una romanzo breve ben scritto, anche questo, come il primo, con uno stile quasi favolistico che, nonostante la sua semplicità, riesce a catturare e a coinvolgere, aumentando ancora di più il legame con quella straordinaria persona che è Gwendy


Sicuramente da leggere se vi è piaciuto il primo romanzo “la scatola dei bottoni di Gwendy”.

Gli anni incompiuti e il confine sottile tra amicizia e amore

Con “Gli anni incompiuti“, edito da La Corte Editore, Francesco Falconi si distacca per la prima volta dal fantastico per creare un’opera ricca di emozioni sulla crescita e la consapevolezza di se stessi, ma soprattutto su quel confine sottile che spesso separa l’amicizia dall’amore.

Trama:

Marco e Aurora si incontrano per la prima volta il giorno del loro ottavo compleanno. Lei sfoggia un grande sorriso, in testa ha un cerchietto rosso con una farfalla argentata, mentre lui è timido e chiuso nel suo cappotto largo e marrone. I due si parlano appena e sono convinti di non avere nulla in comune se non quella scomoda data di nascita, un compleanno che deve essere festeggiato “più degli altri”, perché il 29 febbraio esiste solo ogni quattro anni. Sarà il giorno che segna l’inizio di un legame indissolubile. Aurora e Marco crescono insieme e, giorno dopo giorno, diventano inseparabili. Gli anni passano e mentre Aurora sente che il loro rapporto si sta trasformando in qualcosa di più profondo, Marco, pur ricambiando i sentimenti, nasconde un segreto che non riesce a rivelare: prova attrazione anche per il suo stesso sesso. “Gli anni incompiuti” è la storia di una grande amicizia e del confine, indefinibile, che c’è tra questa e l’amore. Un racconto che parla della conoscenza di se stessi, della difficoltà di crescere, della paura di diventare adulti, di invecchiare, di rimanere soli. Parla della sessualità troppo spesso chiusa in schemi rigidi che la società impone e che, inevitabilmente, si spezzano di fronte ai veri sentimenti. Narra dell’antitesi tra amore fisico e mentale. Un romanzo su un’intera generazione che è anche uno spaccato della società italiana e degli eventi storico-politici che vanno dagli anni ’80 a oggi; la storia di due vite che a volte si intrecciano e a volte corrono parallele, nella cornice della Maremma Toscana, tra i vicoli di Siena e l’immortalità di Roma.

“Gli anni incompiuti” non è solo un romanzo, ma un viaggio nel tempo e nei ricordi. Con una storia permeata di delicatezza e allo stesso tempo di una straordinaria intensità, riporta a quel periodo della vita che tutti prima o poi attraversiamo, quello in cui ci troviamo più sperduti e confusi, spaventati da chi siamo e da chi stiamo diventando. Allo stesso tempo però, in questo libro c’è anche speranza, la speranza che la confusione e la paura non dureranno per sempre e che tutti troveremo il nostro posto prima o poi, anche se forse nella maniera più inaspettata. Vi è mai capitato di avere l’impressione, quando leggete un libro davvero speciale, di sentire come una musica dentro di voi? Una musica che può essere diversa per ognuno, ma che ti entra nel cuore e ti resta dentro in maniera indelebile.
Beh, questo romanzo per me ha una sua musica, un’armonia struggente e bellissima, malinconica e intensa. 
Mentre leggevo, dentro di me quella musica aveva le parole e la melodia di “love of my life” di Queen.
Chissà, magari per voi sarà diversa.