LE TAPPE DELLA VITA COME LA NASCITA DI UN ROMANZO.

True Identity è la storia della vita di una scrittrice e del protagonista del suo romanzo, una storia di crescita, in cui vengono raccontate le fasi più importanti della vita di entrambi. Nello scriverla ho provato a pensare alle tappe della MIA vita. Insomma: quando è iniziato il mio percorso? Cosa mi ha portato ad amare così tanto la scrittura?
La risposta era quasi ovvia: è stato da bambina, quando giocavo a fare Sailor Moon e riscrivevo parola per parola l’intera trama del film di Balto su un quaderno, che è cominciato tutto.
Per questo ho deciso di far iniziare l’amicizia di Amy e Hank, da bambini. È da piccoli che cominciamo a diventare ciò che siamo destinati a essere.

Ma questa è anche la storia di come nasce un libro. Per questo, ho voluto chiamare le quattro parti di cui è composto il libro, come le fasi di lavorazione di un romanzo:

La prima parte è “La prima stesura” ovvero l’infanzia di Amy e Hank, il periodo fatto di giochi e illusioni, in cui tutto è incredibile ed è l’emozione a prevalere. Esattamente come quando comincio a scrivere una storia: all’inizio è tutto molto istintivo, semplice. Scrivo di getto quello che sento, seguendo solo la mia visione del racconto.

La seconda è “La rilettura” ovvero l’adolescenza dei due protagonisti, quando entrambi iniziano ad affrontare la realtà e perdere le proprie illusioni. Si tratta di uno dei periodi più difficili per loro, quello in cui si trovano in bilico tra il desiderio di combattere e quello di arrendersi alle difficoltà della vita. Un periodo che ho associato alla seconda fase di mio lavoro su romanzo, quella più ragionata, in cui sistemo lo stile e correggo eventuali errori di trama. La fase in cui leggo e rileggo (prima da computer e poi su carta) con la continua ansia che ci sia qualcosa che non va e che la mia storia possa non piacere.

La terza parte l’ho chiamata “Editing” ovvero il periodo dopo il liceo in cui Amy e Hank iniziano a prendere consapevolezza, a tracciare la propria strada e trovare persone affini in grado di aiutarli e sostenerli. Come alla fine riesce a fare un buon editor aiutando lo scrittore a correggere e migliorare la sua opera.

E poi l’ultima parte, “la Pubblicazione” ovvero… oh beh, questa ve la lascio immaginare ^,.,^.

https://bookabook.it/libri/true-identity/

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True Identity: la mia nuova avventura.

Cinque anni di lavoro, tante ore al computer e un’infinità di emozioni ed esperienze. Questo è “True Identity” il romanzo in cui ho riversato molto di me e nel quale ho voluto raccontare la mia visione della scrittura, mostrare quanto essa possa essere potente, dare coraggio e diventare parte della vita di una persona.

Questo romanzo però, rappresenta anche una nuova sfida, un’avventura che renderà questo romanzo anche di tutti coloro che vorranno sostenermi e prendervi parte.Recentemente, sono stata infatti scelta dalla casa editrice “BookaBook”, editore in crowdfunding che mira a pubblicare opere di qualità proprio grazie alle loro campagne. Obbiettivo: 250 copie in 100 giorni, giorni durante i quali vi racconterò un po’ di più di “True Identity” e di ciò che ha rappresentato per me. 

Per chiunque fosse interessato a leggere un’anteprima, ecco il link della campagna: https://bookabook.it/libri/true-identity/

Trama: 

Molti scrittori hanno l’impressione che i loro personaggi gli parlino e che prendano vita mentre scrivono di loro e delle loro vite. Amy De Spiriti invece vede e parla fin da bambina con Hank, il protagonista di Identity, il romanzo distopico per il quale è diventata famosa come scrittrice. Era molto piccola infatti quando conobbe uno strano bambino proveniente da New Eden, un mondo dove gli Alti, umani dotati di una lunga vita, dominano su quelli come lui, i Braccianti, ai quali non è concesso nemmeno avere un nome. Unica loro speranza è la Trasmutazione, rito di passaggio attraverso il quale a pochi loro viene concesso di entrare a far parte degli Alti e vivere una vita migliore. Incuriosita da quel bambino, Amy gli fa dono del nome “Hank” e decide di tenere segreta la loro amicizia. Così i due crescono insieme, condividendo pensieri ed emozioni nonché l’amore per libri e fumetti. Negli anni però, entrambi sono costretti ad affrontare la propria realtà. Per Hank vuol dire prendere consapevolezza degli orrori che si celano dietro alla Trasmutazione e alla guerra che imperversa in segreto nel suo mondo. Per Amy significa invece cominciare a vivere davvero il suo crescente amore per la scrittura e, allo stesso tempo, cercare di reagire alle umiliazioni e alle violenze da parte dei bulli a scuola nonché all’ottusità dei genitori che la vorrebbero più spensierata e simile alle sue coetanee. Nonostante il sostegno dell’amico però, tutte le sue sicurezze finiscono con lo sgretolarsi e il dubbio, che per anni era rimasto nascosto dentro di lei, comincia a farsi avanti: Hank e il suo mondo sono reali? Il suo amico esiste o è solo frutto di una mente troppo fragile per affrontare la vita vera? Sarà il dolore di una perdita improvvisa a porla davanti a una scelta: affrontare un dolore e un rimorso troppo grandi da sopportare e accettare la propria diversità nonostante tutto oppure rinnegare l’esistenza di Hank e abbandonare la scrittura rinunciando alla propria identità e, forse, alla sua stessa vita

Con la speranza che questa mia nuova storia possa darvi tutto quello che ha già saputo donare a me.

 

 

 

Due parole su “Vision” di Alessia Coppola.

Al Salone del Libro di Torino ho avuto modo di comprare in anteprima il romanzo “Vision” di Alessia Coppola ed edito da “La Corte Editore”, casa editrice che da sempre ammiro per la qualità delle sue pubblicazioni. A quanto pare il romanzo uscirà solo a Ottobre quindi  sono fortunata per averlo potuto leggere così presto.

Trama:

2486. Reika vive in un mondo perfetto, in cui gli abitanti sono il risultato di un’attenta selezione genetica. Le razze sono suddivise in ghetti e a nessuno è permesso di oltrepassare i confini di Meridian City. Ma accadrà qualcosa che risveglierà in lei un potere sconosciuto. Arrestata e isolata, fuggir e scoprirà un mondo diverso, perennemente in bilico tra la vita e la morte. Sotto l’assedio di una terribile minaccia, Reika verrà a conoscenza del grande inganno che ha tenuto sotto scacco la sua società perfetta e sarà pronta a fronteggiare ogni pericolo, con l’aiuto di Ares e degli altri Sopravvissuti. Conoscerà il dolore, la rabbia, ma anche l’amore e la verità. Sacrificherà se stessa, perché lei è la chiave per salvare i due mondi. Perché lei possiede l’occhio che tutto vede. 

 

Vision è una distopia che coinvolge e cattura il lettore con uno stile scorrevole e ben curato. La storia non ha niente da invidiare (anzi per molti aspetti a mio avviso è anche superiore) a quella di saghe più “blasonate” come quelle di Hunger Games o Divergent. La trama è avvincente, di sicuro non banale e l’ambientazione appare nella mente di chi legge in maniera vivida, grazie anche a descrizioni accurate, distribuite nel corso della narrazione in modo da non risultare pesanti o forzate. È facile inoltre entrare in empatia con i personaggi principali le cui sfaccettature e imperfezioni li rendono profondamente umani. L’unico punto negativo forse sta nel finale un po’ troppo veloce rispetto alla prima parte del romanzo, ma comunque all’altezza delle aspettative che l’intero libro crea nel lettore.

Un romanzo quello di Alessia Coppola quindi, che vale la pena di essere letto e che sicuramente verrà apprezzato da tutti gli amanti del genere. Questa ovviamente è solo la mia opinione. Voi siete liberi di non prendermi troppo sul serio 😉