Gatsby: il grande DiCaprio

Ammetto di non essere sempre stata una fan di DiCaprio anzi devo ammettere che all’inizio della sua carriera lo trovavo davvero irritante. Ai tempi di Titanic mi facevo delle grasse risate nel vederlo affondare nelle acque gelide dopo il naufragio. Poi c’é stato “The Departed” e devo ammettere di aver cambiato totalmente opinione su di lui. Si insomma il giovincello di Titanic è cresciuto davvero bene soprattutto a livello recitativo.  Shutter Island, Inception e Django vi bastano a rendere l’idea?
Poi mi ritrovo a guardare Il grande Gatsby ed ecco che DiCaprio finisce nella lista degli attori che di sicuro continuerò a tenere d’occhio.

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Nel film di Luhrmann infatti riesce ad essere carismatico ed emozionante dimostrando di essere perfetto per lo straordinario personaggio di Gatsby in tutta la sua ambizione e la sua incrollabile fiducia nel poter raggiungere e ottenere sempre e comunque i suoi desideri.
Sebbene in parte offuscato dalla recitazione di DiCaprio, Anche Tobey Maguire ha dimostrato di essere un attore davvero di rilievo (alla faccia di Spider Man). C’é da dire che la parte dell’ingenuo un po’ sfigato gli si addice sempre, ma in questo caso riesce a raccontare la storia di Gatsby con intensità commovente.
Insomma ho (ri)scoperto due attori straordinari che mi hanno nuovamente sorpresa, il tutto in un film che é un vero caleidoscopio di musiche e colori, di danze e di luci, ma anche di ombre e sensazioni in una spettacolare rappresentazione della New York degli anni venti.

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Ovviamente, soprattutto all’inizio, le grandi feste nella villa di Gatsby mi hanno ricordato molto le atmosfere sfavillanti del film Moulin Rouge (si vede che il regista é lo stesso) Questo film però ha qualcosa in più e quel qualcosa in più sta sicuramente, come ho già accennato, nel personaggio di Gatsby così sfaccettato e complesso, tanto abile nel perseguire i suoi desideri quanto ingenuo nella sua certezza di poterli raggiungere nonostante tutto.
Ne sono rimasta a dir poco folgorata e ovviamente leggerò il prima possibile il romanzo di Fitzgerald dal quale mi aspetto davvero molto.

P.s. Forse non sembra da ciò che ho scritto, ma io ho adorato Moulin Rouge.
P.p.s.  Oh, se poi pensate che io stia dicendo solo castronerie… meglio che non mi prendiate troppo sul serio 😉

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La lettura e la vita: ciò che Hemingway mi ha insegnato

Sia come libraia che come autrice mi sono sempre trovata in contatto con lettori di tutti i tipi e quello che ho avuto modo di notare é spesso nella lettura si cerca unicamente l’evasione. Farsi coinvolgere a tal punto da dimenticare tutto e tutti, da cancellare per un po’ i problemi e passare dei momenti piacevoli immergendosi in una storia con un’ottima trama, scritta in maniera esemplare… è questo quello che cercano molti in un libro spesso viene visto come un modo per vivere altre vite e per sfuggire alla realtà, ma di recente ho avuto modo di vedere le cose in maniera diversa.

Ultimamente ho finito di leggere “il vecchio e il mare” di Hemingway del quale, precedentemente, ho avuto modo di leggere anche Fiesta. Posso dire con certezza che questo autore mi è rimasto davvero nel cuore. Mi ha fatto aprire gli occhi su molte cose, soprattutto sulla mia visione della lettura

il-vecchio-e-il-mare1 Continua a leggere

Strepitoso Breaking Bad!

Sono bloccata sul divano per via della febbre ormai da due giorni e questo mi ha dato la possibilità di iniziare a guardare una serie che mi aveva incuriosita ormai da diverso tempo: Breaking Bad.
Che dire: davvero strepitosa! (vedere il trailer per credere)

 

 

La serie racconta la storia di Walter White insegnante di chimica del liceo che, dopo aver scoperto di avere un cancro ai polmoni, decide di sfruttare le sue conoscenze scientifiche per produrre anfetamina assieme a un suo ex studente.

Sicuramente quello che mi ha colpito di più di questa prima stagione é stato il lento e progressivo cambiamento di Walter.
Da uomo remissivo e sottomesso, succube della moglie e spesso umiliato dal cognato agente dell’antidroga, dapprima decide iniziare a produrre metanfetamina cercando però di restare comunque il meno coinvolto possibile nel traffico della merce da lui prodotta.  Questo suo “secondo lavoro” però porterà a una serie di eventi drammatici che lo condurranno a compiere gesti estremi pur di poter dare alla sua famiglia un sostegno per il futuro. Il cambiamento di Walter sarà progressivo, ma evidente e viene rappresentato in maniera definitiva e simbolica nel momento in cui si taglierà i capelli dopo averli iniziati a perdere a causa della chemioterapia.

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Un telefilm con un forte umorismo nero, a tratti cinico e con una buona dose di cattiveria, sangue e violenza. Una serie il cui punto di forza sono sicuramente i personaggi forti e incisivi, interpretati tutti in maniera davvero strepitosa. Da vedere! Assolutamente da vedere!

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Ok, scusate se non mi dilungo tanto, ma oggi reggo poco al computer. Uh, ovviamente se pensate che io stia dicendo solo una marea di boiate… beh, non prendetemi troppo sul serio 😉