L’Ora dei Dannati di Luca Tarenzi

Per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri sono molte le iniziative atte a celebrare il Sommo Poeta così come sono tanti gli autori che nel tempo si sono ispirati o hanno reso omaggio alla sua Commedia. Tra tutti però, già ben prima di questo settecentenario, quello che sicuramente ha reso maggiormente onore all’opera Dantesca è stato Luca Tarenzi con il suo romanzo “LOra dei Dannati” pubblicato da Giunti Editore.

Trama: Sono cinque, la feccia della razza umana. Dio li odia. Virgilio li guida. E hanno un piano: evadere dall’Inferno. Dopo aver accompagnato Dante nel suo viaggio, Virgilio, che ha intravisto la luce divina sulla montagna del Purgatorio, non può tornare nel Limbo. È destinato a restare nell’Inferno, dove può muoversi liberamente, anche se sempre alla mercé della violenza degli angeli caduti, gli Spezzati. Per questa sua peculiarità diventa un ingranaggio fondamentale nell’ambizioso piano di Pier delle Vigne, che intende raccogliere un gruppo scelto di dannati – il Conte Ugolino, Filippo Argenti e Bertran de Born – per fuggire dall’Inferno. Un fantasy ambientato in un Inferno dantesco: un racconto carcerario; una storia di redenzione piena di colpi di scena e combattimenti, fino all’incredibile finale che lascia aperto il destino dei cinque straordinari antieroi.


In questo romanzo, Luca Tarenzi attinge con maestria e consapevolezza alle atmosfere e ai personaggi della Divina Commedia, creando una storia complessa ed emozionante, con la giusta dose di azione, ma profondamente fedele alla fonte di ispirazione. L’inferno appare vivido nella mente del lettore che viene travolto dall’angoscia e dal dolore dei dannati che vi sono costretti. Allo stesso tempo però, man mano che procede nella lettura, non può che lasciarsi andare e trascinare dalle emozioni dei cinque protagonisti a cui l’autore é riuscito a trasmettere profonda complessità e umanità. Un libro consigliatissimo che sicuramente rende degno omaggio e onore all’opera di Dante. 

Questa ovviamente è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio 😉

L’esorcista di William Peter Blatty

L’Esorcista è un film ormai diventato un cult per tutti gli amanti del genere horror. Magari non tutti sanno però, che è tratto dallo straordinario romanzo omonimo di William Peter Blatty su cui ho avuto la fortuna di mettere recentemente le mani.

TRAMA: Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile. 

Forse anche più che nel film, il romanzo del’Esorcista é una lenta discesa in uno oscuro abisso che porta il lettore faccia a faccia con il male puro. Si tratta, a mio avviso, di un’opera che (al di là dell’aspetto puramente horror) ha una spiritualità profonda che induce a porsi delle domande al di là del proprio credo religioso. Consigliatissimo quindi non solo agli amanti dell’horror, ma anche a tutti quelli in cerca di un romanzo di spessore capace di trascendere il genere e di spingere a una sincera riflessione sulla fede e sulla natura stessa del bene e del male.

Questa ovviamente è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio ;P