La cosa bella di scrivere questo blog è, a mio avviso, la possibilità scambiare pareri e opinioni con altri utenti, ma anche e soprattutto di scoprire nuove storie grazie a chi, come me, ama la lettura, ma magari ha gusti molto diversi dai miei o semplicemente conosce libri e storie in cui non mi sono mai imbattuta. È il caso di “Fuoconero”, romanzo di Giovanni Todini che ho avuto modo di scoprire grazie a al blog di The Butcher (che ringrazio davvero di cuore).
Trama:

Un’indagine che non doveva iniziare.
Una sostanza che non dovrebbe esistere.
Una verità capace di cambiare tutto.
Quando una serie di eventi apparentemente scollegati travolge la città, Paolo si ritrova trascinato in qualcosa di più grande di lui.
Qualcosa di antico.
Qualcosa che osserva.
Il fuoconero non è solo energia.
È una soglia.
E oltre quella soglia…
c’è un mondo che non dovrebbe esistere.
Ma che esiste da sempre
Il romanzo di Todini parte come un thriller “tradizionale”, con un ritmo piuttosto veloce che trascina pian piano in una storia che mi ha davvero stupita. Il libro, infatti, si discosta da quello che è il genere iniziale, acquisendo elementi quasi fantascientifici e uno stile fortemente evocativo, senza perdere la capacità di divertire e incuriosire il lettore. Da Romana, inoltre, ho amato follemente l’ambientazione, una Roma che sembra viva, cupa, pulsante; una parte importante della vicenda e non un semplice sfondo in cui si muovono i protagonisti.
Sia chiaro: questo non è un libro del tutto privo di difetti. Nella parte iniziale, soprattutto, l’autore sembra fare un po’ di fatica a trovare il suo ritmo e alcune scene e dialoghi risultano quindi un po’ troppo frettolosi. Man mano che si va avanti, però, si può percepire come Todini sia entrato sempre più in sintonia con la sua storia, trovando un equilibrio nella narrazione che viene fortemente arricchita dal suo stile poetico senza, però, risultare lenta o pesante. Un romanzo fuori dagli schemi in cui sono davvero felice di essermi imbattuta e che mi sento vivamente di consigliare.

