eBook o non eBook (?)

Eccolo qui, il dubbio amletico per tutti gli amanti dei libri: eBook o non eBook?

C’è chi li legge con piacere, esaltandoli a sostituti definitivi del cartaceo e chi invece li considera un’eresia, una sorta di spauracchio moderno dal quale bisogna assolutamente tenersi alla larga perché “il profumo della carta non si batte e gli ebook non ti danno né ti daranno mai la stessa emozione di un libro cartaceo.”

Premessa: io AMO i libri cartacei. Trovo che ti diano un’esperienza che in un certo senso ti coinvolge anche a livello sensoriale, non solo mentale. Ultimamente però ho preso l’abitudine di leggere due libri contemporaneamente: un cartaceo quando sono sul divano e un eBook la notte, quando sono a letto (la retroilluminazione del Kindle è utile quando non voglio svegliare la mia dolce metà XD ).

Di solito compro un ebook se lo trovo in offerta (perché diciamolo: hanno un prezzo spesso non indifferente, anche se ovviamente tutto dipende dai costi di realizzazione dell’eBook stesso quindi non mi permetto di giudicare non sapendo bene che e quanto lavoro c’è dietro) oppure quando non sono sicura del libro. Ammettetelo: quanti volumi avete comprato a scatola chiusa, attratti magari dalla copertina o da una sinossi ben costruita? E quanti di questi si sono rivelati una totale delusione? A me è capitato tante, troppe volte e devo confessare che la mia dipendenza da libri mi ha portato a una notevole carenza di spazio alla quale devo trovare rimedio.

Se un libro mi appassiona in maniera particolare poi ovviamente non riesco a resistere alla voglia di comprarlo (e rileggerlo) anche la versione cartacea e ovviamente mi capita ancora (tante volte) di fare shopping compulsivo tornando a casa con pile e pile di libri per il puro piacere di entrare in libreria e comprare qualcosa di interessante. 😀

Però sapete, c’è qualcosa che amo molto di più dei libri cartacei: le belle storie. Quando mi immergo in una storia ben scritta, una di quelle che ti rapiscono completamente e che ti entrano dentro, per me non c’è altro. Le storie, se scritte bene, ti lasciano sempre qualcosa dentro. Ti portano a viaggiare con la mente, stimolandola e aiutandola ad ampliare i suoi orizzonti e ad abbattere i propri limiti. Quindi mi domando: se riesce comunque a trasmetterti emozioni, a lasciarti qualcosa dentro tanto nel cuore quanto nella mente, ha davvero importanza il modo in cui una storia viene trasmessa? 

Sinceramente non credo. Questa però è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio. 😉

Intervista a Claudio Vergnani 2.0

Una splendida intervista, realizzata dal mitico team de “Il Trono di Libri”, a uno scrittore Italiano che stimo e amo davvero molto leggere: Claudio Vergnani.

Il Trono di Libri

Claudio Vergnani è, per quanto mi riguarda, il più grande scrittore horror italiano, inutile girarci attorno. Non è solo questo, però. Abbiamo a che fare con un autore colto, preparato e che sa Scrivere. I suoi libri ti coinvolgono, ti fanno dormire con una luce accesa e ti riportano a quando, nel dormiveglia, avevi paura del famigerato mostro sotto il letto o nascosto nell’armadio. Ma non è tutto, ti fanno anche sorridere o ridere di cuore davanti alla sfacciataggine dei suoi personaggi politically incorret, dannatamente sboccati e profondamente intelligenti. Li amerete, così come li amo io, è una promessa.

Claudio VergnaniBenvenuto Claudio 🙂

Carissimo, che bello intervistarti di nuovo dopo sei anni dalla prima volta 😀 Ho avuto il privilegio di presentarti dal vivo in due occasioni e sono stati momenti davvero esilaranti, diciamolo. Nel 2009 ti ho chiesto: chi è Claudio Vergnani? Te lo richiedo oggi, e  se  rispondi  di  nuovo

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