La Guerra: l’ultimo viaggio dei Dannati di Luca Tarenzi.

Chiedo venia per il ritardo di un paio di giorni con il post settimanale, ma ho deciso di staccarmi un pochino per godermi il week end lungo di Halloween ^,.,^

Visto il ritardo però, mi farò perdonare parlandovi di un romanzo che aspettavo da tanto, tanto tempo: l’ultimo capitolo de “L’Ora dei Dannati” straordinaria trilogia di Luca Tarenzi. L’Ora dei Dannati è stato un viaggio durato tre libri e altrettanti anni e che fin dal primo volume, mi ha trascinato in un’intenso omaggio alla Commedia Dantesca.
Un viaggio nato da uno studio attento e accurato unito alla straordinaria capacità dell’autore non solo di descrivere, ma di evocare le creature e i luoghi della sua opera, mostrandoli al lettore come attraverso un incantesimo.

“La Guerra” è appunto l’ultimo capitolo di questo viaggio così intenso, un romanzo dal ritmo serrato che anche nelle sue battute finali non perde la capacità di affascinare e sorprendere il lettore lasciandolo poi con un vortice di emozioni tra le quali ne spicca una in particolare: la speranza. La speranza nata dalla consapevolezza che esiste sempre una possibilità di redimersi e che, anche a costo di dover lottare con le unghie e con i denti, non esiste inferno dal quale non è possibile riemergere.

Una trilogia che deve essere letta e che a mio avviso rende dal pienamente onore all’opera Dantesca.

Cambiare le Ossa: il ritorno di Aurora Scalviati

E finalmente il 3 giugno c’è stato il grande giorno e devo dire che non avrei potuto chiedere un matrimonio più bello. Una giornata perfetta, resa ancora più speciale da tutte le persone speciali che vi hanno preso parte. Poi ovviamente c’è stata la luna di miele e quindi non posso non parlare delle letture fatte durante la vacanza (perché va bene tutto, ma non si parte MAI senza qualcosa da leggere).

In primis vorrei parlare di un romanzo che aspettavo da tempo: “Cambiare le Ossa” di Barbara Baraldi.
Non avendo potuto comprare il cartaceo essendo il libro uscito mentre ero in viaggio (ma rimedierò a breve) ho preso immediatamente l’ebook, divorandolo in poco più di un paio di giorni.

“Cambiare le Ossa” vede il ritorno della profiler Aurora Scalviati nella sua Torino, il luogo della fine e del principio, la tomba di ciò che era e la culla di ciò che è diventata.
Un ritorno che la porterà a confrontarsi con ciò che si è lasciata alle spalle e ad avvicinarsi a quel limite oltre il quale vivono le tenebre. Un ritorno nel passato, ma anche un passo avanti verso il futuro per lei, perché sarà proprio dopo aver toccato il fondo che Aurora inizierà la propria ascesa fuori dall’oscurità. 

Un romanzo meravigliosamente strutturato (con rimandi sia alla precedente trilogia avente come protagonista Aurora che al romanzo “La stagione dei Ragni” dove a essere protagonista è Francesco Scalviati, padre di Aurora) e con una trama che cattura e trascina ricca di tematiche che portano alla riflessione e all’approfondimento (ci voleva Barbara Baraldi per farmi venire la curiosità di leggere un libro sulla meccanica quantistica 😆).

E poi c’è lei, Aurora, così magnifica nella sua imperfezione, così vera e umana che come sempre lascia nel lettore un segno indelebile.
E questa volta, lo lascia fin nelle ossa.