La notte più lunga di Michael Connelly

Ho scoperto questo romanzo grazie all’articolo “Amore a scoppio ritardato” di WWAYNE e non posso fare altro che ringraziarlo per l’ottimo consiglio. Se siete amanti dei thriller ben scritti, infatti, questo libro potrebbe fare per voi.

Trama:

La detective Renée Ballard si ritrova ancora confinata all’Ultimo Spettacolo, il turno di notte della polizia di Los Angeles, nonostante abbia risolto lo spinoso caso del Dancers. Nell’ambiente non tutti le hanno ancora perdonato la denuncia di molestie sessuali fatta nei confronti del suo superiore, il tenente Olivas, motivo che è all’origine della sua retrocessione all’Ultimo Spettacolo.

Una sera Ballard si imbatte in Harry Bosch, detective del LAPD in pensione che continua a occuparsi dei cold case per conto del distretto di San Fernando. Bosch sta lavorando su un caso che lo opprime, la morte della quindicenne Daisy Claiton trovata cadavere nove anni prima dentro un sacco della spazzatura. Onorando una promessa fatta alla madre di Daisy, Bosch è determinato a risolvere il mistero e assicurare alla giustizia l’assassino rimasto a piede libero. Ballard è sempre stata restia a collaborare con gli uomini, a maggior ragione dopo quanto le è accaduto, tuttavia il famoso detective Bosch accende in lei la determinazione nel risolvere il caso Claiton.

“La Notte più lunga” è un romanzo accattivante, il cui punto di forza del sono sicuramente i due protagonisti, entrambi ben caratterizzati e profondamente umani nelle loro imperfezioni che li portano anche ad andare oltre la legge e a cercare di piegare le regole per riuscire a ottenere giustizia. Due figure di spessore e che di sicuro, riescono a creare una profonda empatia con il lettore.

Altro grande pregio del romanzo è il forte realismo delle indagini e delle ambientazioni dai quali si denota l’attenta ricerca dell’autore nonché la sua capacità di creare una storia in grado di trascinare in una lettura vorace. 
Davvero un gran romanzo, consigliato a tutti gli amanti del genere.

Il Metodo 15/33 di Shannon Kirk

Un giorno, per caso, sulla pagina Instagram ILARIASBOOKS sono incappata in un romanzo di cui non avevo mai sentito parlare: IL METODO 15/33 di SHANNON KIRK. La storia mi ha intrigato fin da subito e devo ammettere che quando l’ho visto in libreria non ho resistito all’impulso di metterci le mani sopra. E devo dire una cosa: ho fatto molto, molto bene.

TRAMA: «Io diventai il diavolo. Se Satana fosse madre, di certo sarebbe stato esattamente come me.» Ha sedici anni, è incinta e vulnerabile, ed è appena stata rapita, scaraventata sul pianale di un furgoncino lurido. Dovrebbe essere terrorizzata, dovrebbe supplicare di essere liberata, ma non lo fa. Dal primo istante del suo sequestro, con freddezza, ha iniziato a pianificare la fuga, pregustando la vendetta. È metodica, calcolatrice, analitica; tutto ciò che scorge intorno a lei diventa una risorsa utile per il suo fine. Senza lasciare nulla al caso, sicura dei suoi tempi e delle sue mosse, aspetta il momento per colpire, e i rapitori si muovono ignari di avere tra le mani una fredda sociopatica. Gli agenti dell’FBI Roger Liu e la sua compagna Lola devono fare in fretta, ma per salvare chi? La vittima o l’aggressore? La linea che li separa, infatti, si assottiglia sempre di più.

“Il metodo 15/33” mi ha catturata pagina dopo pagina, trascinandomi in una storia mai scontata il cui punto di forza é sicuramente una protagonista fuori dall’ordinario capace di spegnere le proprie emozioni e di trasformarsi in una macchina assassina per proteggere la propria vita e quella del suo bambino. Un libro che ho divorato in un paio di giorni, da cui non sono riuscita a staccarmi finché non sono arrivata all’ultima pagina e che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere. Questa ovviamente è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio 😉