“Io, robot” ovvero Asimov e le tre leggi della robotica.

Quando si parla di fantascienza, c’è un nome che spicca su tutti e che nessun amante del genere può esimersi dal leggere: Isaac Asimov. Precursore dei tempi, Asimov ha scritto il suo primo racconto sui robot quando era diciannovenne, senza immaginare che un giorno essi sarebbero diventati (in parte) realtà né l’influenza che le sue opere avrebbero avuto sul loro sviluppo. Ancora meno avrebbe potuto immaginare che all’età di soli ventuno anni avrebbe scritto le sue frasi più famose: le tre leggi della robotica.

Proprio in “Io, robot” sono presenti una serie di racconti incentrati sulle tre leggi della robotica, sulla loro applicazione, su come possono entrare in conflitto tra loro e sulle conseguenze di questi conflitti.

Tutte qualche modo tutto collegate attraverso i loro protagonisti, queste storie di fantascienza pura finiscono col mostrare però anche tutte le complessità della natura umana. Devo dire che sono rimasta colpita da questa antologia, che mi ha affascinata senza mai annoiarmi con uno stile mai pesante nonostante la complessità e il realismo delle storie narrate. Un’opera bellissima e sicuramente una lettura obbligatoria per tutti gli amanti del genere.

 

I tuoi peccati ti troveranno: l’ultimo romanzo di Aislinn

Con questo romanzo, Aislinn termina una trilogia iniziata nel 2018 con “Ne a Dio ne al Diavolo” al quale poi è seguito il romanzo “Melusina”.

Trama:


Ritrovare i protagonisti di questi due romanzi è stato per me come ritrovare vecchi amici mai dimenticati, persone care che ancora una volta sono riusciti a emozionarmi, strappandomi sorrisi e lacrime, brividi e angosce attraverso una storia intensa, con la giusta dose di sangue e violenza (mia gratuita, ma sempre in funzione della trama.)
Una storia con il giusto finale che lascia sicuramente un po’ l’amaro in bocca, ma che vale sicuramente la pena leggere. 

Dune: il capolavoro di Frank Herbert

Ho letto Dune per la prima volta da ragazzina e devo ammettere che per quanto lo avessi apprezzato, non ne avevo colto fino in fondo il senso e la profondità. Si tratta infatti di un romanzo particolare, che a mio avviso deve essere approcciato con la giusta maturità emotiva e mentale.

Trama:

Dopo questa seconda rilettura però ho capito una cosa: che Dune è un vero e proprio capolavoro, un’opera intensa e quasi onirica che trascina nonostante non sia incentrato minimamente sull’azione. 
Leggere Dune è come venire trascinati in un altro mondo. A volte si ha quasi l’impressione, di trovarti davvero su Arrakis, di percepire il calore del deserto e di avere la sensazione della sabbia che scivola tra le dita. 
Un libro maturo e ricco di simbolismo e metafore che come altri capolavori (come ad esempio il Signore degli Anelli) si può solo adorare od odiare. Di sicuro è una lettura che vale la pena affrontare. 

Questa ovviamente è solo la mia opinone. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio 😉