L’Ora dei Dannati: la Montagna ovvero il purgatorio di Luca Tarenzi

Dopo il viaggio all’Inferno Dantesco in cui ci ha trascinato con “L’Ora dei Dannati”, Luca Tarenzi ci offre con questo volume una straordinaria rielaborazione del purgatorio con “La Montagna”.

Trama:

Anche questa volta, Tarenzi si dimostra straordinariamente abile nel rielaborare l’opera dantesca creando una storia unica e maestosa. Un romanzo evocativo con personaggi vividi e complessi che scorre come acqua e che come acqua si è insinuata dentro di me lasciandomi a ogni pagina con tanta voglia di proseguire nella lettura e, alla fine, con il desiderio di poter presto mettere le mani sul terzo volume di questo viaggio straordinario.
Consigliatissimo assieme ovviamente al primo volume di questa intensa ed evocativa trilogia.

Lunga vita alla regina!

Un caos apocalittico ieri mi ha impedito di pubblicare il nuovo post (un modo come un altro per dire che non sono riuscita a farlo per mancanza di tempo XD), ma eccomi qua, con un giorno di ritardo ma comunque presente. Quello di cui vorrei parlarvi è un libro davvero splendido, un altro dei miei “regali di addio al nubilato”

Partita dopo partita, in questo intenso romanzo l’autore ci trascina in un universo complesso e serrato, dove ogni mossa deve essere attentamente studiata, un susseguirsi di attacchi e mosse di difesa che rendono ogni partita un vero e proprio duello. Personalmente ci capisco poco o niente di scacchi eppure ho trovato le partite chiare e ben descritte e sono stata rapita dal ritmo di questo libro nonché dalla sua splendida protagonista, un personaggio complesso e affascinante, intendo è profondamente imperfetto.
Ma quelll che mi ha colpito di più di Beth è la sua passione viscerale per gli scacchi, il suo amore e la sia dedizione capaci di portare il gioco al centro della sua vita. 
Bellissimo e dal sapore amaro, sicuramente consigliato.

il ritorno di Gwendy e la sua piuma magica


Anche “la Piuma Magica di Gwendy”, come Piranesi, fa parte dei libri che mi sono stati regalati al mio addio al nubilato e non posso che gongolare e ringraziare ancora una volta le mie amiche. L’ho divorato infatti in poco più di due giorni e devo ammettere che leggerlo è stato un po’ come ritrovare un’amica dopo tanto tempo: nonostante i cambiamenti e la crescita, infatti, l’affetto per lei non è minimamente cambiato.

In questo secondo romanzo, Gwendy ormai donna, si ritrova ad avere a che fare di nuovo con la scatola magica che aveva segnato la sua adolescenza e questa volta le responsabilità, i problemi e i pensieri dell’età adulta non faranno che mettere ancora di più a dura prova la sua forza di volontà. 
Una romanzo breve ben scritto, anche questo, come il primo, con uno stile quasi favolistico che, nonostante la sua semplicità, riesce a catturare e a coinvolgere, aumentando ancora di più il legame con quella straordinaria persona che è Gwendy


Sicuramente da leggere se vi è piaciuto il primo romanzo “la scatola dei bottoni di Gwendy”.