Scheletri ovvero la Nebbia e altri racconti.

Mi ha sempre sorpreso la capacità di Stephen King di creare storie sempre diverse nonché la sua massiccia produzione. La sua costanza nello scrivere e il suo impegno sono rigorosi, un modello per tutti coloro che vogliono dedicarsi seriamente alla scrittura. Ovviamente, pur ammirandolo, ammetto che non tutta la produzione di King raggiunge sempre livelli eccellenti.

Questa raccolta in particolare, presenta una serie di alti e bassi con racconti davvero meravigliosi tra i quali “la nebbia” è sicuramente quello che spicca di più e che trascina maggiormente il lettore creando una tensione crescente fino a un finale che lascia al lettore libera interpretazione.
Nonostante molti racconti davvero notevoli però, ce ne sono alcuni che mi hanno fatto un po’ storcere il naso, altri che mi hanno lasciata totalmente perplessa e che mi hanno rallentato un po’ la lettura.
Nonostante tutto però, le perle sono sicuramente tante e se siete degli appassionati delle opere del Re, non potete certo mancare di leggere questa raccolta.

La Vendetta del Ragno

Ho scritto il racconto “la Vendetta del Ragno” diverso tempo fa, dopo un incontro fin troppo ravvicinato con un enorme ragno e la sua prole che mi ha… come dire… ehm… leggermente scossa (ahimè purtroppo la mia paura dei ragni rasenta l’aracnofobia) e ho deciso di pubblicandolo qui sul blog proprio per “lasciarlo andare” e scacciare quello spiacevole ricordo.

Non avrei mai pensato che, un giorno, molto tempo dopo, sarei stata contattata dal team del canale Pit Enjoy Ever per la realizzazione di un audio racconto tratto da quella storia creata prevalentemente per esorcizzare una mia paura.

Si tratta della prima volta che un mio scritto viene trasformato in audio racconto e devo ammettere che sentire le mie parole interpretate in maniera così intensa e da una voce così bella, mi ha lasciata senza fiato.

Non posso quindi che ringraziare tutto il team del canale (con cui spero vivamente di collaborare ancora) per questa opportunità e la bravissima Sapphire che ha dato vita alle mie parole in maniera straordinaria.

Christine: la macchina infernale di Stephen King

Mamma mia quanto tempo è passato dall’ultima volta che ho scritto su questo blog! è passato fin troppo tempo, ma prometto che farò la brava e ricomincerò a scriverlo in maniera più frequente e costante (lo so, lo dico ogni anno, ma questa volta sono particolarmente risoluta e per molti motivi 😉 )

Coooooomunque quale autore migliore con cui ricominciare se non il RE, il grande Stephen King? ( a proposito: tra gli obbiettivi di questo 2022 c’è quello di finire di leggere tutti i suoi lavori). L’ultimo libro che ho finito di leggere è proprio un suo grande classico ovvero CHRISTINE – LA MACCHINA INFERNALE.

Trama:


“Christine” è un romanzo che, a mio avviso, parte in maniera lenta, forse un po’ troppo. C’è voluto un po’ prima che riuscissi a ingranare nella lettura poi però è arrivata: l’angoscia e l’ansia per una trama che si fa sempre più cupa e serrata. All’improvviso si ha come l’impressione di trovarsi chiusi in una stanza senza pareti né finestre, le cui pareti si stanno rapidamente stringendosi attorno a te per soffocarti. L’unica cosa che puoi fare è proseguire nella lettura sperando di riuscire a tornare a respirare. Un romanzo che sicuramente vale la pena leggere, peccato per quella parte iniziale che non me lo fa promuovere a pieni voti. Troppo lunga e sicuramente troppo dispersiva.

p.s. Questa ovviamente è solo la mia opinione: voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio 😉