Chiedo veramente scusa a tutti per la mia assenza della scorsa settimana, ma è un periodo pieno, più intenso di quanto io stessa potessi immaginare.
Una cosa in particolare mi sta prendendo molto in questi giorni: la revisione della Saga di Amon. Rileggendolo, mi sono resa conto di quanto fosse immatura la mia scrittura ai tempi e di quanto io sia cambiata da allora. Così, riscrivendo in pratica ogni singola pagina, sto dando nuova linfa a una storia che occupa ancora un posto speciale nel mio cuore. Con la speranza di potervi dare presto buone notizie 😉
Prometto comunque di impegnarmi a continuare a scrivere regolarmente anche qui. Non si molla un c***o gente! 💪🏻😁
il Natale per me è un periodo speciale, è quel momento dell’anno in cui mi concedo di staccare, per riprendere così a dare il meglio di me nel nuovo anno. Per questo sono stata assente per un po’: per ricaricare le batterie e prepararmi a quello che, spero, sarà un anno ricco di cambiamenti importanti. Un modo per prepararmi al futuro, ma anche per guardare al passato e ricordare ciò che mi ha portato dove sono adesso.
Il mio modo per farlo è attraverso una lettura o meglio una rilettura, che amo immensamente e alla quale, questa volta, mi sono voluta approcciare in lingua originale. Il libro in questione (che rileggo ormai una volta l’anno da diverso tempo) è ovviamente “Il Signore degli Anelli”.
Lo avevo letto in lingua originale già una volta in passato, ma devo ammettere che questa volta mi ha sopresa in maniera particolare. Sono rimasta incantata dalla capacità di Tolkien di dare musicalità alle parole, di farti piombare come in una sorta di incantesimo capace di trascinarti in quella che sembra quasi un’antica canzone. Un’armonia che con la traduzione va un po’ perdendosi e che ha fatto entrare ancor più nel mio cuore un’opera che ha fatto parte di me fin da quando ero ragazzina.
E quindi eccomi qui, pronta a ricominciare e a impegnarmi per dare sempre il massimo, con un bagaglio di emozioni in più e la speranza (per me e per tutti voi) che questo nuovo anno possa essere davvero speciale.
Circa tredici anni fa, Francesco Falconi pubblicò il primo volume della dilogia “Nemesis”, romanzo Fantasy che ha conquistato il cuore di innumerevoli lettori. Oggi, ci ripropone del romanzo in una veste tutta nuova, una nuova versione venuta alla luce grazie anche alla crescita costante che la sua scrittura ha avuto nel corso di questo anni.
Trama: Ellen è al primo anno di college e vive nella piovosa Inverness. Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, al tramonto, una stilettata tra le scapole la lascia senza respiro. Quello che accade le appare come il frutto di un’allucinazione: sulle sue spalle spuntano immense due ali, nere e lucide come ossidiana, che scompaiono quando cala il buio. Cosa le sta succedendo? La risposta è nell’eredità della sua famiglia. Ellen, infatti, è un Demone Emerso, una delle creature ultraterrene che, insieme agli Angeli Ombra, ha il difficile compito di preservare il Patto di Equilibrio sulla Terra; mentre questi ultimi portano luce e armonia, i primi generano dolore e caos. Venuta a conoscenza di queste verità, Ellen crede che la sua vita sia distrutta, e l’unica persona in cui trova conforto è Kevin, il ragazzo di cui è follemente innamorata. Ma cosa accadrebbe se Kevin fosse il “nemico”, quell’Angelo che, pur di proteggere l’uomo, è disposto a condannarla? Il loro destino è segnato, devono separarsi e assecondare le loro rispettive nature. Intanto, l’Equilibrio corre un grave rischio: Nemesis, la reincarnazione dell’Angelo dell’Apocalisse, sta assoldando discepoli per sovvertire il Patto, generare il caos e distruggere l’umanità. Possono due nemici giurati trasformarsi in alleati e, nel pieno della battaglia, capire che, nonostante siano due mondi agli antipodi, forse c’è una possibilità per amarsi?
Quella di Ellen e Kevin è una storia d’amore intensa capace di coinvolgere e trascinare anche grazie a due protagonisti che, pur non essendo umani, sono profondamente vivi e reali. Una storia che si sviluppa in una realtà complessa e ben costruita dove bene e male si mantengono in un precario equilibrio in cui non sono ammesse sfumature. Ma è proprio lì, sulla linea di confine, che Ellen e Kevin si muovono, divisi tra i propri sentimenti e il proprio dovere, combattuti tra la loro natura e il desiderio non solo di vivere il loro amore, ma anche di proteggere i loro cari. Un romanzo quindi che porta non solo a emozionarsi, ma anche a farsi domande sulla natura di ciò che è giusto e di ciò che ci viene imposto. Consigliatissimo a tutti gli amanti del genere.