Divergent: la nuova distopia cinematografica

images

In un futuro distopico l’umanità riesca a vivere in serenità dividendosi in fazioni, ognuna basata su un valore: la sapienza per gli Eruditi, la generosità per gli Abneganti, il coraggio per gli Intrepidi, la sincerità per i Candidi e l’amicizia per i Pacifici. Beatrice Prior, appartiene con la propria famiglia agli Abneganti. All’alba dei sui sedici anni è chiamata, come i suoi coetanei, a scegliere a quale fazione appartenere per il resto della vita. Ma la vita di Beatrice cambierà per sempre quando scoprirà di non appartenere a una fazione, ma di essere una Divergente. Questa sua divergenza la renderà pericolosa agli occhi di molti, mettendo in pericolo la sua stessa vita e per salvarsi Beatrice potrà contare solo su Quattro, il suo istruttore tra gli Intrepidi.

divergent Una recensione lampo per un film che in effetti era da un po’ che aspettavo di vedere: Divergent. Di solito apprezzo che gli adattamenti cinematografici siano diversi dai romanzi da cui sono tratti, ma in questo caso ammettoche mi è piaciuto invece il fatto che non se ne discosti poi molto. A suo tempo avevo trovato l’omonimo romanzo una lettura piacevole e  non troppo impegnativa (ecco la mia recensione del libro) adatta a passare del tempo con una bella storia e anche per il film è stato così. Le due ore e mezzo di durata sono letteralmente volate, lasciandomi a tratti davvero col fiato sospeso (la scena in cui Triss si lancia da un grattacielo, assicurata solo a un lungo cavo è spettacolare). Continua a leggere

Striges, la voce dell’ombra e la magia di Barbara Baraldi

Certi romanzi hanno il grosso “difetto” di portarti a perdere preziose ore di sonno costringendoti poi a faticose levatacce, seguite da interminabili ore di trucco per nascondere le occhiaie e tentativi inutili di fare qualsiasi cosa tenendo gli occhi aperti. Sono quei romanzi che, quando ti metti a leggerli la sera a letto,  vai avanti finché non cominci a ripeterti “ancora dieci pagine e chiudo” per poi ritrovarti all’una di notte con gli occhi gonfi di sonno, un centinaio di pagine lette e  solo sei ore prima del suono della sveglia. Sono quei libri insomma che provocano una forte dipendenza dalla quale è molto difficile liberarsi.
Striges, la voce dell’ombra è sicuramente uno di questi.

Striges

Continua a leggere

Captain America, il soldato d’inverno e gli agenti dello Shield.

Lo scorso martedì sono andata a vedere il nuovo film della Marvel Captain America – the Winter Soldier e posso dire che mai come in questo film i Marvel Studios hanno tirato fuori degli attributi cubici (altro che il tessereract).
Premetto che non seguo i fumetti Marvel per impossibilità monetaria quindi probabilmente non ho colto molte delle citazioni presenti (che mi hanno detto essere piuttosto presenti), ma di sicuro questo film mi ha fomentata come pochi altri del genere sono riusciti a fare.

Avete presente quei film che quando uscite dal cinema non potete fare a meno di pensare e ripensare “cazzo che figata cazzo che figata cazzo che figata”  sentendovi come se foste pronti anche voi a prendere a calci in culo chiunque? Beh questo è il secondo film di Captain America.

winter-soldier-poster

Continua a leggere