Gwendy la scatola magica e le tre parole magiche di King

La trilogia di Gwendy finisce a dormire poco col botto, grazie a un romanzo che perde in parte i toni favolistici dei primi due volumi e pone la protagonista ormai sessantaquattrenne davanti a una missione che non solo stravolgerà per sempre la sua vita , ma che si rivelerà più difficile del previsto quando la malattia e l’età inizieranno a lasciare il segno su di lei. Interessanti i numerosi riferimenti e collegamenti tra la scatola e il mondo reale, in particolare con il COVID (ora so chi devo ringraziare per aver dovuto rimandare il matrimonio due volte XD)

Un romanzo sicuramente coinvolgente e accattivante che a mio avviso però, potrà essere apprezzato fino in fondo soprattutto dai lettori appassionati di King che conoscono (almeno) le sue opere principali. 
Perché, non so voi, ma leggendo King che mi inserisce in un unico libro le parole Derry, clown e Torre, io mi fomento e anche parecchio 😁

Scheletri ovvero la Nebbia e altri racconti.

Mi ha sempre sorpreso la capacità di Stephen King di creare storie sempre diverse nonché la sua massiccia produzione. La sua costanza nello scrivere e il suo impegno sono rigorosi, un modello per tutti coloro che vogliono dedicarsi seriamente alla scrittura. Ovviamente, pur ammirandolo, ammetto che non tutta la produzione di King raggiunge sempre livelli eccellenti.

Questa raccolta in particolare, presenta una serie di alti e bassi con racconti davvero meravigliosi tra i quali “la nebbia” è sicuramente quello che spicca di più e che trascina maggiormente il lettore creando una tensione crescente fino a un finale che lascia al lettore libera interpretazione.
Nonostante molti racconti davvero notevoli però, ce ne sono alcuni che mi hanno fatto un po’ storcere il naso, altri che mi hanno lasciata totalmente perplessa e che mi hanno rallentato un po’ la lettura.
Nonostante tutto però, le perle sono sicuramente tante e se siete degli appassionati delle opere del Re, non potete certo mancare di leggere questa raccolta.

il ritorno di Gwendy e la sua piuma magica


Anche “la Piuma Magica di Gwendy”, come Piranesi, fa parte dei libri che mi sono stati regalati al mio addio al nubilato e non posso che gongolare e ringraziare ancora una volta le mie amiche. L’ho divorato infatti in poco più di due giorni e devo ammettere che leggerlo è stato un po’ come ritrovare un’amica dopo tanto tempo: nonostante i cambiamenti e la crescita, infatti, l’affetto per lei non è minimamente cambiato.

In questo secondo romanzo, Gwendy ormai donna, si ritrova ad avere a che fare di nuovo con la scatola magica che aveva segnato la sua adolescenza e questa volta le responsabilità, i problemi e i pensieri dell’età adulta non faranno che mettere ancora di più a dura prova la sua forza di volontà. 
Una romanzo breve ben scritto, anche questo, come il primo, con uno stile quasi favolistico che, nonostante la sua semplicità, riesce a catturare e a coinvolgere, aumentando ancora di più il legame con quella straordinaria persona che è Gwendy

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Sicuramente da leggere se vi è piaciuto il primo romanzo “la scatola dei bottoni di Gwendy”.