Canone inverso: una musica non proprio riuscita.


Vi è mai capitato di imbattervi in un romanzo così spiazzante da non capire bene, anche a distanza di giorni dalla fine della lettura, se vi è piaciuto o meno? Ecco, credo che nel mio caso, uno di questi libri sia stato “Canone Inverso” di Paolo Muaresing.

Trama: Uno scrittore, appassionato musicofilo, incontra a Vienna Jenö Varga, un violinista ambulante in grado di suonare con meravigliosa naturalezza la complicatissima Ciaccona di Bach. In seguito a quali disavventure un artista eccelso si è ridotto a trascinare per bettole e osterie un talento che avrebbe potuto aprirgli i palcoscenici dei teatri più celebri del mondo? Qual è la forza terribile che è entrata nella sua vita? Paolo Maurensig costruisce magistralmente un’avventura in cui le sorprese, i trasalimenti, i colpi di scena non sono puri espedienti narrativi, ma simboli drammatici dello scontro tra le inquietudini, la delicatezza delle anime individuali e la ferocia della storia di questo secolo.

Se si osserva questo libro con uno sguardo oggettivo, la trama è ben scritta, con uno stile scorrevole ed affascinante che non rende, almeno secondo me, la lettura pesante o incomprensibile. La storia è ben strutturata, con una serie di intrecci e colpi di scena davvero ben costruiti e la musica ne è la protagonista assoluta, una forza onnipresente che anima i protagonisti e li spinge nelle loro azioni. Eppure, in un certo senso, io quella musica l’ho sentita poco. Mi spiego: per quanto i personaggi siano ben descritti, così come il loro amore per la musica della quale si parla in maniera accurata (e con una chiara e attenta documentazione da parte dell’autore), ho sentito il tutto molto distante e ho faticato davvero a tanto a entrare in empatia con i protagonisti della storia e con la loro passione.

Insomma l’ho trovata un’opera magistrale dal punto di vista stilistico e strutturale, ma non così tanto dal punto di vista del coinvolgimento emotivo. Consigliato? Meh, di certo da non mettere in cima alla lista e, soprattutto, non aspettatevi quello che avete visto nel film perché la trama è davvero molto, molto diversa.

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