Il bullismo e chi finge di non vederlo

Ultimamente si parla molto di cyberbullismo a causa del tragico suicidio di una quattordicenne di Padova e questo mi ha fatto riflettere portandomi a  chiedermi perché in Italia deve sempre accadere una tragedia perché si parli di un problema che va avanti ormai da anni. Mi viene anche da domandarmi quanto si parlerà ancora di questo problema o meglio quand’é che arriverà una notizia abbastanza “appetitosa” per i media da far passare questa in secondo piano.
Perché diciamolo: il bullismo esiste ormai da ben prima dell’avvento di internet eppure chissà perché non faceva molta notizia sui giornali.
Insomma fino ad oggi tutti sapevano, ma nessuno sembrava vedere. “Che vuoi che siano delle semplici prese in giro o degli insulti? Che male possono fare?”
Beh, sappiate che le parole, allo stesso livello della violenza fisica, possono fare molto male siano esse scritte o pronunciate a voce. Peccato però che non sempre ci ricordiamo la vera forza e l’influenza delle parole (nel bene o nel male) e tendiamo a sottovalutare certi fatti, addirittura a giustificarli o a far finta di niente semplicemente per non essere coinvolti e non veder distrutto il nostro equilibrio.

Ci tengo molto a pubblicare questo racconto perché spesso ci si dimentica che a volte, quando la violenza si mescola alle parole, può bastare proprio una parola ad aiutare, sia essa di conforto o di denuncia.

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The Wolf of Wall Street

La settimana scorsa sono andata al cinema a vedere “The Wolf of Wall Street” un film davvero straordinario che racconta la vera storia di Jordan Belfort, broker che negli anni novanta con la sua società di brokeraggio ha rubato milioni di dollari e truffato migliaia di persone mandandole in rovina.

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Frozen e l’evoluzione delle principesse Disney

Alcuni giorni fa mi sono guardata (anzi goduta)  il nuovo film della Disney “Frozen. Il regno di ghiaccio” e devo dire che mi è proprio piaciuto.
Ciò che più ho avuto modo di apprezzare in questo film d’animazione è un’ulteriore passo avanti in quella che è la visione della principessa Dineyana.
Mi spiego:  vi ricordate Biancaneve o Aurora, la bella addormentata, in versione Disney?
Erano le classiche principesse indifese che s’innamorano a prima vista del  loro bellissimo e perfettissimo principe il quale ovviamente provvede a salvarle dalla strega cattiva di turno.
Col tempo però le principesse Disney sono diventate più moderne, più forti.  La prima a mostrare un certo cambiamento è stata sicuramente Belle, intraprendente e intelligente, decisa e amante dei libri, la prima che in effetti ha “invertito i ruoli” salvando lei il suo principe dalla maledizione che l’aveva trasformato in bestia.
Poi ci sono state Pochaontas, Mulan e via dicendo fino ad arrivare a Rapunzel (che fa anche una piccola apparizione in Frozen) e, alla fine, alle principesse Elsa ed Anna di Frozen.
 

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