Un commento lampo sui Giorni di un Futuro Passato

Ammetto di averci messo un po’ a scrivere questa recensione lampo perché il nuovo film degli X- Men mi ha davvero divisa anche se in linea di massima il mio giudizio è positivo. Vi faccio però una piccola premessa: di solito tendo a valutare positivamente un film  o quando si rivela davvero una sorpresa inaspettata (ed i pregi sono talmente evidenti che vanno ben al di là dei miei gusti personali) oppure quando soddisfa del tutto le mie aspettative. Nel caso di “x-men: giorni di un futuro passato”  é il secondo caso a prevalere. Sinceramente ho sempre ritenuto i precedenti film degli X-Men piuttosto nella media, non proprio eccelsi, ma comunque degni di far passare una serata piacevole ed è per questo che non sono andata al cinema aspettandomi un film da Oscar né a livello di trama né di dialoghi. Quello che mi aspettavo era un film godibile, con una buona dose di spettacolarità e in grado, perché no, di strapparmi anche qualche risata e devo dire che queste mie aspettative sono state pienamente soddisfatte.

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Godzilla di Gareth Edwards

Sabato sono andata a vedere Godzilla con, ammetto, un po’ di titubanza, ma non poco entusiasmo. Per quanto i trailer mi avessero fatto sbrilluccicare gli occhi, temevo la classica Americanata piena di soldati tamarri e la trama con la stessa consistenza di quella di un film porno. Sono stata contenta di essermi sbagliata, almeno in parte… ok, molto in parte.

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Humanlike: quando gli androidi diventano più umani degli umani.

Nello sconfinato universo dei libri sono molti i generi e i sottogeneri più o meno conosciuti che a volte riservano davvero delle piacevoli sorprese. Con “Humanlike” di Yaranilde mi sono avventurata in un genere per me un po’ insolito: il cyberpunk.

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In questa raccolta di racconti, edito dalla Mela Avvelenata e disponibile in formato eBook, protagoniste indiscusse sono le donne “non umane”, ginoidi fatti di metallo che spesso però si rivelano essere molto più umane degli individui in carne ed ossa con cui si trovano ad avere a che fare. Tema portante che sorregge tutti i racconti infatti è proprio l’umanità di queste “macchine”, un umanità che non è un diritto di nascita generato dalla sostanza del corpo, ma un dono scaturito dai sentimenti e dalle emozioni che, ci rivela l’autrice, perfino un androide può provare.

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