Il mio 2014 tra scrittura, cambiamenti ed emozionanti esperienze.

Finalmente riesco a trovare un momento per tornare a scrivere in questo blog! Il 2015 è appena iniziato eppure mi sta già portando così tante cose da farmi quasi girare la testa.

Voglio quindi scrivere il primo articolo dell’anno facendo un piccolo sunto dell’anno passato che è stato…beh…dire incredibile è dire poco.

Il 2014 infatti ha portato molti cambiamenti e avventure.

Ho avuto modo di visitare la spettacolare Thailandia, scoprendo quando spesso la bellezza più spettacolare possa convivere con la miseria più estrema. Mi sono resa conto di quanto in fondo quel poco che abbiamo nel nostro paese è davvero molto perchè ho visto coi miei occhi coloro che al mondo non hanno niente. Un’esperienza che mi ha lasciato molto e che non dimenticherò mai.

La cosa più bella che mi ha dato il 2014 però è stato lasciare Torino per andare a vivere con la persona che amo e con lui ho trovato anche una nuova famiglia che mi ha accolta con calore come se anch’io vi avessi sempre fatto parte. Io e il mio ragazzo poi abbiamo finalmente trovato la casa dei nostri sogni, un posto che per me, dopo anni di instabilità, rappresenta l’occasione per fermarmi e avere  un posto da poter finalmente chiamare casa. Adesso la stiamo sistemando (per questo ho poco tempo da dedicare al blog) e devo ammettere che non vedo l’ora che sia pronta!

Dal punto di vista editoriale ho avuto invece due grandissime soddisfazioni.

Mi è stata infatti affidata la sezione di letteratura di un nuovo giornale on line, una dimostrazione di fiducia da parte di una persona che spero vivamente di non deludere mai.

Come scrittrice mi è stata data invece un’occasione con una grande casa editrice che, pur non essendo andata proprio al meglio, mi ha dato tanto orgoglio e determinazione per il futuro.

Non smetterò mai di ringraziare le due persone che mi hanno concesso queste occasioni perchè mi hanno fatto capire che ciò che ho fatto in passato non è andato perso, che ho ancora tanto da dare e che devo impegnarmi per migliorare e spingermi sempre più avanti.

Il 2014, poi, mi ha portato anche “Se tu fossi vero”, una storia che sto scrivendo e che mi coinvolge nel profondo e per la quale voglio prendermi tutto il tempo necessario per lavorarci con cura e attenzione. Una fusione tra distopia e narrativa non di genere che desidero venga letto al di là di chi sarà l’editore (se ci sarà).

Certo l’hanno passato mi ha regalato anche brutte esperienze come l’orribile vista di alcuni ladri nella mia vecchia casa di Torino mentre ero in doccia (non mi è successo niente, ho avuto solo molta paura quando me ne sono accorta inoltre mi hanno rubato poco sebbene fossero cose a cui tenevo molto a livello affettivo) eppure mi ha dato anche una straordinaria consapevolezza:

nonostante tutto, io sono ancora io.

Nonostante le brutte esperienze e le fregature prese, sono ancora l’emozionabile Paola che si incazza come una iena per per i discorsi idioti di gente ipocrita che non vede più in là del suo naso; che si commuove davanti a un gesto gentile o a qualcosa di bello e si entusiasma per una scoperta o per qualcosa di nuovo.

Certo sono cresciuta maturata, un po’ meno incline a farmi fregare e più consapevole dei miei errori e di tutti gli aspetti del mio caratteraccio che devo ancora cercare di smussare, ma nel bene e nel male, con i miei pregi e difetti, la parte di me che è ancora in grado di emozionarsi non è cambiata e ne sono felice.

Per questo, se dovessi scegliere una canzone per il mio 2014 sceglierei questa:

Adesso comunque non mi resta che darmi da fare e vedere cosa mi porterà il 2015! Sono certa che sarà fenomenale!

Quando ha inizio qualcosa di importante

Ultimamente sono stata un po’ assente dal blog a causa di un periodo davvero molto denso e importante sia a livello professionale che lavorativo.  Nel primo caso, dopo una storia a distanza durata cinque anni, a fine Luglio lascerò Torino per andare a vivere nel Cremasco con il mio ragazzo cosa che, da maschio mancato e testarda indipendente cronica quale sono, sinceramente non avrei mai osato sperare.  Un cambiamento importante e un trasloco che mi terrà impegnata nonché senza connessione internet praticamente tutto il mese  (non avete idea della roba che si accumula in giro per casa in anni di vita da sola XD)

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La novità di cui voglio parlare maggiormente è però legata al lavoro e a una collaborazione della quale sono davvero molto orgogliosa: quella col giornale online dell’Agenzia Fotografica Realy Easy Star ovvero il “The Living News”.  Sono stata contattata diverso tempo fa dalla responsabile del giornale che mi ha proposto di diventare responsabile della loro sezione di letteratura.  Ovviamente sono stata più che onorata della proposta nonché entusiasta di poter collaborare con un team di persone non solo serie e competenti nel loro lavoro, ma anche appassionate e determinate.

Oggi ha quindi ufficialmente inizio questa nuova collaborazione con il lancio del giornale (questo il link alla home page) e con la mia prima recensione (ecco qui il link). Spero vogliate seguirmi in questa nuova esperienza e che ciò che scrivo possa piacervi.

In questo caso credo proprio sia il caso di prendermi un pochino sul serio 😉

Humanlike: quando gli androidi diventano più umani degli umani.

Nello sconfinato universo dei libri sono molti i generi e i sottogeneri più o meno conosciuti che a volte riservano davvero delle piacevoli sorprese. Con “Humanlike” di Yaranilde mi sono avventurata in un genere per me un po’ insolito: il cyberpunk.

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In questa raccolta di racconti, edito dalla Mela Avvelenata e disponibile in formato eBook, protagoniste indiscusse sono le donne “non umane”, ginoidi fatti di metallo che spesso però si rivelano essere molto più umane degli individui in carne ed ossa con cui si trovano ad avere a che fare. Tema portante che sorregge tutti i racconti infatti è proprio l’umanità di queste “macchine”, un umanità che non è un diritto di nascita generato dalla sostanza del corpo, ma un dono scaturito dai sentimenti e dalle emozioni che, ci rivela l’autrice, perfino un androide può provare.

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