La discesa nell’Ade di Luca Tarenzi.

Con “Orfeo – musica e tenebre”, Luca Tarenzi continua la sua trilogia dedicata a una delle storie più tragiche e affascinanti della mitologia greca: quella di Orfeo e della sua Euridice.

Trama: Orfeo compie la sua discesa nelle tenebre alla ricerca di Euridice, superando tutti gli ostacoli e arrivando fino al Signore dei Morti, che gli concede di riportarla sulla Terra a patto che Orfeo stesso non si volti mai a guardarla finché non saranno tornati nel mondo dei vivi. Ma durante la risalita (che si rivela una battaglia continua) il giovane arriva a comprendere la vita innaturale a cui costringerà la sua amata nel farla tornare tra i vivi. Decide dunque di lasciarla andare, pur senza abbandonare l’ossessione di ricongiungersi a lei in qualche modo. Nel suo viaggio negli Inferi, inoltre, scopre che gli dei non sono altro che anime umane mai passate oltre, e divenute talmente potenti da proclamarsi padroni del destino degli uomini. Contro questa tirannia, che ora gli sembra inaccettabile, comincia a progettare la ribellione definitiva.

 

In questo romanzo, Tarenzi ci mostra quella che è sicuramente la parte più conosciuta della storia di Orfeo, e lo fa attraverso un’attento studio del mito originale e una narrazione intensa, carica di una straordinaria forza evocativa. 

Man mano che si procede con la lettura, personaggi e creature mitologiche prendono forma e anima e la discesa nell’Ade di Orfeo si trasforma in un viaggio anche per il lettore che si trova immerso nel cuore di un mito fatto di sofferenza e morte, rimorso e angoscia, ma anche, alla fine, di determinazione e desiderio di libertà. Una storia che parla di ribellione e di accettazione della sofferenza, che apre le porte a quello che si preannuncia essere un terzo volume degno dei più grandi miti greci. 

Anche con il suo secondo volume, questa trilogia di Luca Tarenzi non delude e io non posso che consigliarla anche a chi non è familiare con le tematiche trattate. Fidatevi, vi aprirà le porte di un mondo che non avete mai nemmeno osato immaginare.  

 

Tre topolini ciechi e gli altri racconti di Agatha Christie

Scrivere racconti brevi non è mai semplice, perché bisogna riuscire a creare una trama complessa e allo stesso tempo accattivante condensando tutto in poche pagine. Per questo sono rimasta colpita e allo stesso tempo affascinata da questa raccolta di racconti di Agatha Christie. 

Trama: Un eccentrico riccone che sfida i suoi eredi a un’eccitante caccia al tesoro, un marito sospettato da tutto il villaggio di aver assassinato la moglie, una povera ragazza accusata di furto e sostituita da una domestica troppo perfetta, una coppia di giovani sposi minacciati da una vecchia pazza, due giovanotti penetrati per caso in una casa nella quale si trova un cadavere… Nove racconti per una straordinaria antologia nella quale spicca Tre topolini ciechi, l’indimenticabile storia di sette persone intrappolate in una pensione isolata dalla neve, tra le quali si nasconde un assassino.

Sebbene con alti e bassi, la regina del giallo riesce a creare delle storie complesse, capaci di tenere il lettore attaccato alle pagine per poi sorprenderlo con finali spiazzanti e mai banali. Tra queste pagine ho inoltre avuto modo di ritrovare “un vecchio amico” ovvero l’investigatore Hercule Poirot (che avevo avuto modo di conoscere e ammirare in altri romanzi della Christie) e di scoprire un’altra splendida creatura di questa grande autrice: la meravigliosa Miss Marple, della quale non vedo l’ora di leggere altre storie. Una raccolta nella quale vale sicuramente immergersi, soprattutto se avete apprezzato anche solo una volta le opere della regina del giallo

Come due chiacchiere con un’amica.

“Volevo essere una stella, invece sono un ombrello giallo” é un libro di Laura Castellani edito da Delrai Edizioni. Tuttavia, non si tratta di un romanzo, ma di una raccolta di consigli, pensieri e riflessioni che l’autrice condivide con il lettore, partendo da alcune semplici frasi.

Trama: Il libro giusto per quando la vita ti travolge e tu hai solo voglia di sederti e dire: «Basta così!» Cosa succede quando i sogni fanno acqua da tutte le parti, il Kamasutra diventa un pericolo pubblico e l’unica cosa elastica che ti resta è l’autostima… a tratti? Nasce una raccolta di pensieri ironici, pillole di saggezza e riflessioni esistenziali con il sorriso, sorte nel caos e scritte con il cuore. Tra ansie, sogni sgonfiati, attacchi di filosofia da supermercato e desideri di fuga permanente, questo libro è un abbraccio ironico a chi si sente fuori posto, troppo o troppo poco… comunque abbastanza per essere felice. Perché, in fondo, non saremo stelle ma ombrelli gialli, per dare un lampo di colore quando il grigio penetra ovunque.

Vi confesso una cosa: all’inizio non sapevo bene come approcciarmi a un libro come questo. Era un tipo di lettura nuovo per me. Alla fine, però, mi sono sentita davvero bene leggendolo. Si tratta di una lettura veloce, leggera (io l’ho finita in un paio d’ore) che ti dà l’impressione di conversare con una persona amica che non si mette su un piedistallo, elargendo consigli a destra e a manca, ma che semplicemente ti racconta la sua esperienza di vita e con un sorriso ti dice: le cose vanno da schifo? Beh, tu mandale a… si, insomma avete capito.
Un libro che consiglio vivamente perché, a volte, per sentirsi meglio, basta sapere che di non essere soli ad affrontare paure, dubbi e incertezze e che, spesso, un sorriso può fare tutta la differenza del mondo.