Gli Hunger Games e il tramonto di Haymitch.

Devo ammettere che quando ho saputo dell’uscita di un nuovo romanzo della Saga di Hunger Games, ho avuto un po’ paura che si trattasse dell’ennesima “trovata” per vendere e ridare slancio alla saga. Quando, però, ho scoperto che il romanzo raccontava la storia di Haymitch ho voluto dargli un’occasione e non me ne sono affatto pentita.

Trama: All’alba dei cinquantesimi Hunger Games, i distretti di Panem sono in preda al panico. Quest’anno, infatti, per l’Edizione della Memoria, verrà sottratto alle famiglie un numero doppio di tributi rispetto al solito. Intanto, nel Distretto 12, Haymitch Abernathy cerca di non pensarci troppo, l’unica cosa che gli interessa è arrivare vivo a fine giornata e stare con la ragazza che ama. Quando viene chiamato il suo nome, però, il ragazzo vede infrangersi tutti i suoi sogni. Strappato alla sua famiglia e ai suoi affetti, viene portato a Capitol City con gli altri tre tributi del Distretto 12: una ragazza che per lui è quasi una sorella, un esperto in scommesse e la ragazza più presuntuosa della città. Non appena gli Hunger Games hanno inizio, Haymitch comprende che tutto è stato predisposto per farlo fallire. Eppure qualcosa in lui preme per combattere… e far sì che la lotta si estenda ben oltre l’arena.

 

Questo libro, a mio avviso, parte un po’ in sordina, dando l’impressione di qualcosa di già letto, a causa forse di un ritmo iniziale un po’ troppo lento. Man mano che si procede con la lettura, però, la storia di Haymitch e dei legami che instaura durante la preparazione agli Hunger Games, arriva a coinvolgere sempre di più, aumentando di intensità fino a un finale, a mio avviso, tanto bello quanto straziante.
Devo dire che ho apprezzato molto il modo in cui l’autrice è riuscita a coinvolgere il lettore, nonostante questi sappia già come sarebbe andata a finire la storia, creando un filo conduttore sia con la trilogia originale che con “La ballata dell’usignolo e del serpente”.
Un libro che, inaspettatamente, ha un suo perché e che, nonostante possa essere letto autonomamente, consiglio soprattutto a chiunque abbia amato i romanzi precedenti della saga degli Hunger Games.

Divergent: la nuova distopia cinematografica

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In un futuro distopico l’umanità riesca a vivere in serenità dividendosi in fazioni, ognuna basata su un valore: la sapienza per gli Eruditi, la generosità per gli Abneganti, il coraggio per gli Intrepidi, la sincerità per i Candidi e l’amicizia per i Pacifici. Beatrice Prior, appartiene con la propria famiglia agli Abneganti. All’alba dei sui sedici anni è chiamata, come i suoi coetanei, a scegliere a quale fazione appartenere per il resto della vita. Ma la vita di Beatrice cambierà per sempre quando scoprirà di non appartenere a una fazione, ma di essere una Divergente. Questa sua divergenza la renderà pericolosa agli occhi di molti, mettendo in pericolo la sua stessa vita e per salvarsi Beatrice potrà contare solo su Quattro, il suo istruttore tra gli Intrepidi.

divergent Una recensione lampo per un film che in effetti era da un po’ che aspettavo di vedere: Divergent. Di solito apprezzo che gli adattamenti cinematografici siano diversi dai romanzi da cui sono tratti, ma in questo caso ammettoche mi è piaciuto invece il fatto che non se ne discosti poi molto. A suo tempo avevo trovato l’omonimo romanzo una lettura piacevole e  non troppo impegnativa (ecco la mia recensione del libro) adatta a passare del tempo con una bella storia e anche per il film è stato così. Le due ore e mezzo di durata sono letteralmente volate, lasciandomi a tratti davvero col fiato sospeso (la scena in cui Triss si lancia da un grattacielo, assicurata solo a un lungo cavo è spettacolare). Continua a leggere

Un romanzo Hakuna Matata: Divergent di Veronica Roth

Ok, ultimamente sto pensando molto alla tendenza a prendere troppo sul serio la lettura. Spesso cerchiamo libri impegnati o ne valutiamo stile, trama e personaggi come se l’unica cosa che conta fosse il “doverlo giudicare”. Così capita che ci scordiamo del semplice piacere della lettura, quello che provavamo quando eravamo piccoli e trovavamo un libro che semplicemente riusciva a far volare il tempo e a farci passare un piacevole pomeriggio lontano da tutto e da tutti.

Ho deciso ufficialmente di soprannominare quei libri: romanzi Hakuna Matata (senza pensieri).

Per me Divergent di Veronica Roth è stato proprio uno di questi libri: un romanzo piacevole, senza troppe pretese e in grado di non farmi sentire lo scorrere del tempo.

Divergent_hq Continua a leggere