La lotteria di sangue di Stephen King

Con “Never Flinch – la lotteria degli innocenti”,  Stephen King torna a raccontare di quello che, ormai, è diventato un suo personaggio iconico: Holly Gibney, un personaggio nel quale mi rispecchio molto, con le sue insicurezze, la sua timidezza e la sua poca autostima (sì, non proprio un quadro esaltante, ma è questo che la rende così profondamente umana e “vera”). Per questo sono stata felice di ritrovarla in questa nuova opera del Re.

Trama: Quando il dipartimento di polizia di Buckeye riceve una lettera che minaccia una diabolica missione di vendetta, per l’ispettrice Izzy Jaynes inizia un’indagine oscura e pericolosa. Per fermare chi promette di «uccidere tredici innocenti e un colpevole» come riscatto per «l’inutile morte di un innocente», c’è bisogno della detective Holly Gibney. Nel frattempo, Kate McKay, attivista carismatica, simbolo di una nuova ondata di femminismo, inizia un tour di conferenze che attraverserà diversi Stati. Mentre le sale si riempiono di sostenitori e detrattori, qualcuno trama nell’ombra per metterla a tacere. All’inizio si tratta solo di piccoli sabotaggi, ma presto il pericolo si fa reale. Holly accetta di fare da guardia del corpo a Kate, tra la difficoltà di difendere chi non accetta protezione e l’accanimento di uno stalker rabbioso che agisce nel nome di una verità distorta. 

Un romanzo che scorre come un fiume in piena, anzi due fiumi, perché parte dando l’impressione di raccontare due storie del tutto separate l’una dall’altra, ma che poi finiscono col collegarsi non solo attraverso i loro protagonisti, ma anche tramite vicende cariche di tensione, ma anche di spunti per riflessioni su temi delicati come il fanatismo religioso o il diritto di aborto. Un romanzo magistralmente strutturato che segue i punti di vista di diversi personaggi e conduce a un finale sì veloce, ma che trascina e dal quale non riesci a staccarti. Perché un finale può essere sì veloce, ma se coerente con la narrazione e con il giusto ritmo riesce comunque a lasciarti quel senso di soddisfazione e appagamento che si prova dopo ogni buona lettura. Consigliato? Assolutamente si, anche se, magari, se non conoscete il personaggio di Holly Gibney e i suoi amici, vi consiglio di andarvi a rileggere i romanzi precedenti che raccontano le loro storie perché, ovviamente, i riferimenti non mancano. 

La vendetta secondo Alberto Evangelisti

Ciao a tutti! Oggi vorrei parlarvi del romanzo d’esordio di Alberto Evangelisti: L’Ombra degli Dei – la terza rinascita.  Edito da Delrai Edizioni, è uno di quei romanzi che ti fanno sentire felice di non porti limiti nelle letture, perché si è rivelata davvero una piacevole sorpresa.

Trama: Matteo Dei si è lasciato tutto alle spalle: un passato in Marina e un presente brillante a New York. Ora è tempo di tornare. Nessuno si aspetta il suo ritorno. Ha costruito nell’ombra ogni dettaglio, deciso a riportare alla luce una verità sepolta tra le pieghe della provincia italiana, dove le apparenze ingannano e il potere si nasconde dietro facciate impeccabili. Tuttavia, rimettere piede nei luoghi dell’infanzia significa riaprire ferite. E qualcuno è pronto a tutto pur di non far riemergere vecchi rancori. 

Un romanzo che parla di vendetta quello di Alberto Evangelisti, scritto con uno stile scorrevole e fortemente realistico. Ed è proprio la vendetta il fulcro di tutto, una vendetta che consuma e dalle cui conseguenze è impossibile fuggire. Allo stesso tempo, però, è una storia che mostra come in qualche modo ci si possa salvare da essa aggrappandoci proprio a quelle emozioni che più ci rendono umani. 

I capitoli iniziali, apparentemente slegati tra loro, lasciano il lettore leggermente spiazzato, ma, proprio per questo, lo spingono a voler proseguire la lettura per unire tutti i pezzi di un puzzle complesso che solo nel finale mostra la propria immagine nella sua interezza. Una storia dove sull’azione prevale la macchinazione e la manipolazione, ma che riesce comunque a non risultare lenta o noiosa, grazie alla consapevolezza con cui l’autore parla non solo delle ambientazioni, ma anche dei temi legati al mondo della finanza e a personaggi rappresentati in modo profondamente umano e reale. Una lettura che sicuramente mi sento di consigliare. 

La discesa nell’Ade di Luca Tarenzi.

Con “Orfeo – musica e tenebre”, Luca Tarenzi continua la sua trilogia dedicata a una delle storie più tragiche e affascinanti della mitologia greca: quella di Orfeo e della sua Euridice.

Trama: Orfeo compie la sua discesa nelle tenebre alla ricerca di Euridice, superando tutti gli ostacoli e arrivando fino al Signore dei Morti, che gli concede di riportarla sulla Terra a patto che Orfeo stesso non si volti mai a guardarla finché non saranno tornati nel mondo dei vivi. Ma durante la risalita (che si rivela una battaglia continua) il giovane arriva a comprendere la vita innaturale a cui costringerà la sua amata nel farla tornare tra i vivi. Decide dunque di lasciarla andare, pur senza abbandonare l’ossessione di ricongiungersi a lei in qualche modo. Nel suo viaggio negli Inferi, inoltre, scopre che gli dei non sono altro che anime umane mai passate oltre, e divenute talmente potenti da proclamarsi padroni del destino degli uomini. Contro questa tirannia, che ora gli sembra inaccettabile, comincia a progettare la ribellione definitiva.

 

In questo romanzo, Tarenzi ci mostra quella che è sicuramente la parte più conosciuta della storia di Orfeo, e lo fa attraverso un’attento studio del mito originale e una narrazione intensa, carica di una straordinaria forza evocativa. 

Man mano che si procede con la lettura, personaggi e creature mitologiche prendono forma e anima e la discesa nell’Ade di Orfeo si trasforma in un viaggio anche per il lettore che si trova immerso nel cuore di un mito fatto di sofferenza e morte, rimorso e angoscia, ma anche, alla fine, di determinazione e desiderio di libertà. Una storia che parla di ribellione e di accettazione della sofferenza, che apre le porte a quello che si preannuncia essere un terzo volume degno dei più grandi miti greci. 

Anche con il suo secondo volume, questa trilogia di Luca Tarenzi non delude e io non posso che consigliarla anche a chi non è familiare con le tematiche trattate. Fidatevi, vi aprirà le porte di un mondo che non avete mai nemmeno osato immaginare.