I vampiri di Jay Kristoff

Che bello quando ti consigliano un libro e questo risulta essere all’altezza delle aspettative! Questo romanzo mi è stato infatti suggerito un po’ di tempo fa su Facebook e devo dire che sono stata contenta di aver seguito il consiglio.

Trama: Sono passati ventisette lunghi anni dall’ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all’umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d’argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d’argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte –, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell’ultima speranza rimasta all’umanità. Il Sacro Graal.

“L’impero del vampiro” è una storia (appunto) di vampiri scritta come si deve, che attinge a piene mani al cristianesimo rielaborandolo e creandone una sorta di “versione alternativa”.
Gli spunti di riflessione non mancano, ma il ritmo della storia rimane comunque serrato e la lettura scorrevole, in grado di mantenere vivo l’Interesse del lettore nonostante la lunghezza del libro.Se devo trovargli un difetto, forse alcuni colpi di scena sono un po’ prevedibili e sanno di già sentito, ma devo dire che comunque è stata proprio una bella lettura.

Certo non aspettatevi i vampiri di Anne Rice, ma mi sento comunque di consigliarla soprattutto agli amanti delle saghe fantasy come, ad esempio, quella di Geralt di Rivia.

La Favola Nera di Stephen King

Urca urca tirulero, è già martedì e nemmeno me ne sono accorta! Vabbè, per farmi perdonare, oggi voglio parlare dell’ultima fatica del re: “Fairy Tale”. Si tratta di un romanzo molto particolare, un fantasy che attinge a piene mani alle favole tradizionali, non quelle edulcorate della Disney (il protagonista stesso ripete più volte “io non sono un principe della Disney”), ma quelle oscure e a tratti grottesche delle origini. 
Quelle, per intenderci, in cui le sorellastre si tagliano i piedi per riuscire a calzare la scarpetta o in cui la sirenetta muore trasformata in spuma di mare dopo essere stata tradita dal suo amore.

Trama: Charlie Reade è un diciassettenne come tanti, discreto a scuola, ottimo nel baseball e nel football. Ma si porta dentro un peso troppo grande per la sua età. Sua madre è morta in un incidente stradale quando lui aveva sette anni e suo padre, per il dolore, ha ceduto all’alcol. Da allora, Charlie ha dovuto imparare a badare a entrambi. Un giorno, si imbatte in un vecchio – Howard Bowditch – che vive recluso con il suo cane Radar in una grande casa in cima a una collina, nota nel vicinato come «la Casa di Psycho». C’è un capanno nel cortile sul retro, sempre chiuso a chiave, da cui provengono strani rumori. Charlie soccorre Howard dopo un infortunio, conquistandosi la sua fiducia, e si prende cura di Radar, che diventa il suo migliore amico. Finché, in punto di morte, il signor Bowditch lascia a Charlie una cassetta dove ha registrato una storia incredibile, un segreto che ha tenuto nascosto tutta la vita: dentro il capanno sul retro si cela la porta d’accesso a un altro mondo. Una realtà parallela dove Bene e Male combattono una battaglia da cui dipendono le sorti del nostro stesso mondo. Una lotta epica che finirà per vedere coinvolti Charlie e Radar, loro malgrado, nel ruolo di eroi.

Tremotino, il mago di Oz, la favola dei tre orsi… l’intero romanzo è permeato dalla forte presenza di queste e altre favole, diventando con anch’esso, con lo scorrere delle pagine una favola nera che non manca di elementi horror cruenti e a tratti grotteschi. 
Una lettura che forse lascia un po’ perplesso il lettore all’inizio e tende a rallentare nella parte finale, ma sicuramente godibile. 
Consigliata anche se purtroppo siamo piuttosto lontani dai capolavori del passato di Stephen King. 

La mia VOCE

Ho deciso di rimandare a oggi l’uscita del post settimanale, perché oggi è un giorno davvero molto speciale per me: oggi finalmente esce il mio racconto “Voce”, pubblicato da DelosDigital e disponibile in E-Book su Amazon e su tutti gli store online.

Trama:

“Bibi. È così che si fa chiamare la voce che da anni Nathan sente nella sua testa, una voce con una personalità e una volontà propria della quale ormai non è più in grado di liberarsi. È stata lei a salvarlo la notte in cui degli estranei si sono introdotti in casa sua, massacrando i suoi genitori nel tentativo di rapirlo. Da quella notte, vive nella paura che quegli uomini possano ritrovarlo, ignaro che il motivo per cui gli davano la caccia era legato alla sua capacità di vedere delle misteriose creature apparentemente invisibili agli occhi degli altri.

Sarà l’incontro con la giovane Lara a fargli scoprire la realtà legata agli assassini della sua famiglia e a quelle strane creature che lui temeva fossero solo frutto della propria mente.Una realtà legata a doppio filo a Bibi, quella voce nella sua testa la cui natura è ben più misteriosa di quanto lo stesso Nathan avrebbe mai potuto immaginare.”

Devo confessare che sono molto emozionata. Questo racconto è per me l’inizio di una nuova avventura, l’inizio (spero) di un percorso nuovo e più ampio. Mi auguro di cuore che, se avrete voglia di leggerlo, questo racconto possa trasmettervi tutte le emozioni che provato io nello scriverlo.