Mostro

Dopo anni che non si vedevano, Ivan riceve l’inaspettato invito da parte di Luca, un tempo suo amico nonché ex compagno di scuola, a passare un week end a casa sua. Arrivato, conosce Daniela, la bellissima moglie dell’amico, e la figlioletta Sara. Subito, però, nota qualcosa di strano nell’amico. Luca infatti non fa che bere per tutta la serata, dimostrandosi piuttosto teso e aggressivo nei confronti della famiglia. Quando poi la mattina dopo, Ivan vede un livido sul volto della bambina, i suoi più grandi timori sull’amico sembrano prendere corpo. Forse però, il comportamento di Luca nasconde un segreto. E se non fosse lui il vero mostro di quella casa?”

Nuova collaborazione con il canale YouTube Pit Enjoy Ever che come sempre ha realizzato, in collaborazione con il mitico Capitan Mike Sparrow, uno straordinario audioracconto tratto dalla mia storia inedita “Mostro”.

Un grazie di cuore ai ragazzi per l’ottimo lavoro e, a tutti voi, buon ascolto! 😉

Ombra: una nuova storia per Nathan e Bibi

Per me è sempre una grande emozione pubblicare una nuova storia e ancor di più lo è quando la storia parla di “vecchi amici” dei quali avevo già avuto modo di raccontare. Per questo sono davvero molto felice di scrivere questo post, perché oggi è ufficialmente uscito su Amazon e in tutti i principali store OnLine “Ombra” racconto in formato digitale pubblicato con Delos Digital e seguito del mio precedente racconto “Voce” (anch’esso attualmente disponibile negli store)

Tornare a scrivere di Nathan e Bibi è stato bellissimo e spaventoso allo stesso tempo, ma spero davvero che possano regalare a voi tutte le intense emozioni che hanno saputo regalare a me e che possano trovare un piccolo spazio nelle vostre vite e nel vostro cuore.

Trama: La visione del cadavere di Lara in un antico anfiteatro romano e lo spirito di un uomo che si mostra solo come un’Ombra tormentano Nathan ormai da diversi mesi, tanto da spingere il ragazzo a lasciare con Lara il Nord Italia per avvicinarsi a Roma. Preoccupato per l’amica e in ansia per la lunga assenza di Bibi, la cui voce lo ha sempre accompagnato fin da piccolo, Nathan è più che mai determinato a trovare l’anfiteatro che compare nei suoi incubi e a scoprire l’identità del misterioso spirito che lo perseguita.

Tuttavia, né la sua abilità di interagire con gli spiriti né la capacità di Lara di leggere nella mente delle persone possono prepararli alla verità a cui l’Ombra vuole condurli, un oscuro segreto che lega in modo indissolubile il passato dei due ragazzi al Culto, la spietata organizzazione che dà la caccia ai loro poteri e a quelli degli altri Dotati.

Meravigliosa illustrazione tratta da “Voce” realizzata dalla bravissima Valentina Paliotta

Cuori in Atlantide: l’antologia più sorprendente di Stephen King.

Due settimane fa avevo parlato di “Uomini bassi in soprabito giallo”, primo racconto dell’antologia “Cuori in Atlantide” di Stephen King. La scorsa settimana avrei voluto scrivere del secondo racconto di questa antologia, ma ho preferito aspettare perché andando avanti con la lettura mi sono resa conto che “Cuori in Atlantide” non è solo una raccolta di racconti, ma un insieme di narrazioni tutte collegate in qualche modo tra loro. Per quanto indipendenti infatti, sono diversi gli elementi che uniscono in qualche modo queste storie.

A parte “uomini bassi in soprabito giallo” infatti, tutti gli altri racconti sono uniti da un tema fondamentale: la guerra in Vietnam. In ogni storia, King offre una visione brutalmente onesta di quella che è stata la guerra e le sue conseguenze sull’America, dalla vita universitaria oscurata dalla paura di venire reclutati, ai movimenti e le proteste per la pace; da chi dopo essere tornato cerca un modo per espiare le proprie colpe, a chi si pone domande dopo aver visto la propria vita e quella di tanti altri compagni distrutta dopo la fine di tutto.

C’è però un altro elemento che collega tutti i racconti e questa volta anche il primo. In “uomini bassi in soprabito giallo” infatti, vengono introdotti diversi personaggi secondari alcuni dei quali compaiono nei racconti successivi anche come protagonisti. L’anello di congiunzione tra ogni storia è proprio uno di questi personaggi: Carol. Prima come fidanzatina di Bobby, protagonista di “uomini basso in soprabito giallo”, vediamo Carol comparire in ogni singolo racconto, a volte semplicemente tramite i ricordi dei protagonisti, mai come voce narrante, ma sempre in qualche modo fondamentale nella narrazione. Racconto dopo racconto, la sua storia e la sua vita vengono svelati fino alla fine in cui è lo stesso Bobby a svelarci il suo destino.

Un’antologia complessa e inaspettata, un corpus di racconti che colpisce e sorprende spiazzando attraverso dettagli inseriti ad arte e storie intense e profonde. Consigliatissimo.