Bentornati a Silent Hill

Silenti Hill 2 è sicuramente un grande horror psicologico, in cui ogni elemento e ogni dettaglio contribuiscono a creare una storia complessa, ricca di simbologia e significati che vanno ben oltre l’aspetto videoludico.
Per questo, quando ho saputo dell’uscita del remake, non ho potuto che esultare, sperando ovviamente in un buon lavoro da parte del Bloober Team, ma preparandomi comunque al peggio.

Che dire, il gioco è andato ben oltre le mie più rosee aspettative. Silent Hill 2 remake, infatti, mantiene le atmosfere cupe e angoscianti, dell’originale, grazie anche alle splendide musiche di Akira Yamaoka che catturano il giocatore, trascinandolo sempre più a fondo nell’incubo personale di James Sunderland.

Le ambientazioni, poi, sono maggiormente sviluppate e ricche di dettagli inseriti con cura e attenzione, così come i personaggi, alcuni dei quali perfino migliorati rispetto alla versione originale.
Un consiglio per chi si avventura in questo gioco, è infatti quello di non avere fretta, ma di fermarsi a osservare ogni ambiente, cogliendone ogni elemento ed esplorando ogni stanza. Alla fine, una volta capito il senso della storia, ogni dettaglio finirà con l’ assumere un significato preciso e, scommetto, vi verrà voglia di ricominciare il gioco per analizzare il tutto con più chiarezza.

Un remake quindi, che riesce non solo a rendere onore all’oroginale, ma a dargli nuova forza, ampliandolo dal punto di vista della narrazione e migliorandolo da quello del game play (basta solo vedere gli scontri con i mostri, sicuramente più dinamici).
Il tutto con una grafica mozzafiato che sa di nostalgico, ma che lascia comunque senza fiato. Sicuramente ricomincerò a giocarlo a bere, ma intanto lo consiglio vivamente.

I Libri di Sangue di Clive Barker

“Libri di sangue vol. 1-3” di Clive Barker è il primo di due volumi nei quali sono raccolti i primi racconti che hanno reso Barker lo scrittore di culto che è. Certo, non mi aspettavo una lettura leggera, ma devo ammettere che non mi aspettavo tanto da questa lettura.

Trama: Per coloro che conoscono Clive Barker per i suoi romanzi che attraversano i generi, questa edizione in una nuova traduzione dei Libri di Sangue è una gradita occasione per leggere i sedici racconti horror con cui ha dato il via alla sua carriera. Per coloro che già li conoscono, la toccante prefazione è una finestra che si apre nella mente dell’autore. Riflettendo dopo quattordici anni, Barker scrive: “Guardo queste opere e penso che l’uomo che le ha scritte non sia più vivo in me. […] Siamo i nostri cimiteri; ci accovacciamo tra le tombe delle persone che eravamo. Se siamo sani, ogni giorno è una festa, un Giorno dei Morti, in cui rendiamo grazie per le vite che abbiamo vissuto, e se siamo nevrotici rimuginiamo e piangiamo e desideriamo che il passato sia ancora presente.”

In questa serie di racconti, i primi che hanno dato il via alla sua carriera, l’autore di “Schiavi dell’Inferno” dimostra ancora una volta la sua capacità di scavare nel lato più oscuro e orrorifico della mente umana, generando, attraverso la parla scritta, incubi indicibili e arrivando a risvegliare paure più o meno inconsce nascoste nel profondo dell’animo del lettore.

Certo, non tutti i racconti sono eclatanti, ma ognuno ha la capacità di sconvolgere a tal punto il lettore da lasciargli un profondo senso di turbamento, ma, allo stesso tempo, di coinvolgerlo così tanto da rendergli difficile, se non impossibile, riuscire a staccarsi e interrompere la lettura.

Personalmente, leggerò di certo anche il secondo volume dei Libri di Sangue, ma li consiglierei? Se siete di stomaco forte e amanti del genere assolutamente sì, anche se forse non come prima lettura di un autore straordinario capace di colpire e sconvolgere a livello viscerale.

Frau Perchta sta arrivando. Siete pronti?

Il 14 Dicembre ho inviato a Pit, del canale YouTube Pit Enjoy Ever con cui collaboro ormai da da diverso tempo, un racconto un po’ diverso dal solito. Volete sapere cosa è successo quando lo ha letto?

Beh, ascoltate e lo saprete… sempre che siate abbastanza coraggiosi per farlo.