La mia VOCE

Ho deciso di rimandare a oggi l’uscita del post settimanale, perché oggi è un giorno davvero molto speciale per me: oggi finalmente esce il mio racconto “Voce”, pubblicato da DelosDigital e disponibile in E-Book su Amazon e su tutti gli store online.

Trama:

“Bibi. È così che si fa chiamare la voce che da anni Nathan sente nella sua testa, una voce con una personalità e una volontà propria della quale ormai non è più in grado di liberarsi. È stata lei a salvarlo la notte in cui degli estranei si sono introdotti in casa sua, massacrando i suoi genitori nel tentativo di rapirlo. Da quella notte, vive nella paura che quegli uomini possano ritrovarlo, ignaro che il motivo per cui gli davano la caccia era legato alla sua capacità di vedere delle misteriose creature apparentemente invisibili agli occhi degli altri.

Sarà l’incontro con la giovane Lara a fargli scoprire la realtà legata agli assassini della sua famiglia e a quelle strane creature che lui temeva fossero solo frutto della propria mente.Una realtà legata a doppio filo a Bibi, quella voce nella sua testa la cui natura è ben più misteriosa di quanto lo stesso Nathan avrebbe mai potuto immaginare.”

Devo confessare che sono molto emozionata. Questo racconto è per me l’inizio di una nuova avventura, l’inizio (spero) di un percorso nuovo e più ampio. Mi auguro di cuore che, se avrete voglia di leggerlo, questo racconto possa trasmettervi tutte le emozioni che provato io nello scriverlo.

Rabbia

Trovo meraviglioso come, da una semplice richiesta possano nascere qualcosa di bello e duraturo che finisce perfino con l’espandersi. Tutto è iniziato con un messaggio di @pit.enjoy.ever che è sfociato poi in una bellissima collaborazione fissa per la realizzazione di audio racconti horror sul suo canale YouTube.

Grazie a Pit.Enjoy.Ever (che ringrazio di cuore) però è nata anche una nuova collaborazione, questa volta con ill canale YouTube @zombiereaders per il mio racconto “Rabbia”.

Spero vivamente che la storia vi piaccia perché hanno fatto davvero un lavoro straordinario.

Fukushima: come reagiscono gli uomini quando il sole si scioglie.

Ho voluto leggere questo libro dopo aver letto il precedente lavoro di Leatherbarrow incentrato sul disastro di Chernobyl (che consiglio vivamente). Devo dire che non è una lettura leggera perché l’autore non si concentra unicamente l’incidente di Fukushima in sé, ma analizza in maniera molto dettagliata il rapporto del Giappone col nucleare. 

Leatherbarrow parte quindi dall’apertura in parte forzata del Giappone agli altri paesi, alla sua situazione a livello energetico nel corso della storia, alle tragedie di Hiroshima e Nagasaki che hanno segnato in maniera profonda i giapponesi e ovviamente la loro opinione sul nucleare.
L’autore inoltre analizzata in maniera accurata anche la cultura Giapponese (soprattutto quella legata al lavoro) che molto ha influenzato ciò che è successo durante il disastro della centrale di Fukushima Daiichi. Un approccio a livello storico, sociologico e soprattutto politico che dipinge un quadro completo (e a tratti piuttosto inquietante), ma soprattutto il più possibile obbiettivo di quello che è successo nel 2011 a Fukushima e delle sue conseguenze che si protraggono ancora oggi.

Una lettura complessa, a tratti pesante e difficile da seguire (più che altro nella prima parte), ma interessante e fonte di numerose riflessioni.
Un libro non semplice, ma che mi sento di consigliare vivamente.