Studio Illegale: il mondo dell’avvocatura secondo Federico Baccomo.

Quando ho iniziato a scrivere il mio nuovo romanzo avevo bisogno di informazioni su come si svolge il praticantato in uno studio legale di alto livello. Per mia fortuna mi sono potuta avvalere della preziosa consulenza della mia super cugina Giorgia che, oltre ad avermi parlato della sua esperienza diretta, mi ha suggerito di leggere “Studio Illegale” di Federico Baccomo.

Trama: Andrea Campi è un professionista serio. Giovane avvocato nel prestigioso studio legale Flacker Grunthurst and Kropper, si occupa di importanti operazioni societarie per conto dei più grandi colossi industriali. Aveva ambizioni, aveva amici, aveva una ragazza. Ora ha prospettive. Lavora fino a notte fonda, mangia pizza e sushi sulla scrivania, vive con un bonsai e parla con il muro. Finché un giorno si trova coinvolto in un nuovo progetto particolarmente delicato: è l’inizio di un turbine di eventi e incontri che investe la sua immobile routine, spazzandone via certezze ed equilibri. Tra un privato che va sempre più a rotoli e la catastrofe lavorativa incombente, Andrea arriverà a fare i conti con la propria vita, l’unica professione per la quale non ha mai sostenuto un colloquio.

“Studio Illegale” mostra infatti in maniera vivida come si svolge il lavoro all’interno di un importante studio legale e lo fa con un’ironia pungente, a tratti cinica e che non va troppo per il sottile. La storia è piuttosto semplice e la lettura scorrevole, ma nonostante una certa leggerezza, questo romanzo mostra, anzi sbatte in faccia, quelle che sono le dinamiche di molte realtà lavorative dei giorni nostri, realtà in cui il lavoro deve essere messo al centro di tutto; dove non c’è spazio per la vita privata se si vuole operare ad alti livelli e dove l’individuo sottomette se stesso alle esigenze lavorative.
Realtà dove bisogna eccellere anche a costo di rinunciare a cose preziose come i propri affetti o di pugnalare un collega alle spalle.

Una lettura divertente e interessante che sono davvero contenta di aver fatto.

L’Inferno di Clive Barker

Molti probabilmente conoscono la storia di questo romanzo come “Hellraiser”, il film dell’87 diventato un cult per gli amanti del genere, ma sappiate che tutto ha avuto origine da questo romanzo: “Schiavi dell’Inferno” di Clive Barker.

Trama:  L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l’enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l’accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile..

Che dire, un romanzo angosciante e shockante che si divora e ti divora. Una storia violenta e cruda che si sviluppa molto rapidamente, ma che ti lascia con un senso di oppressione e ansia come se qualcuno avesse risucchiato improvvisamente l’aria dalla stanza.

Un horror degno di tale nome dove i terribili Cenobiti non sono gli unici mostri. A essere mostruose infatti sono i desideri e le perversioni umane che trasformano i protagonisti rendendoli schiavi del più violento è terribile degli inferni.
Consigliatissimo per gli amanti del genere. Sconsigliato vivamente ai deboli di stomaco.

I vampiri di Jay Kristoff

Che bello quando ti consigliano un libro e questo risulta essere all’altezza delle aspettative! Questo romanzo mi è stato infatti suggerito un po’ di tempo fa su Facebook e devo dire che sono stata contenta di aver seguito il consiglio.

Trama: Sono passati ventisette lunghi anni dall’ultima alba. Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all’umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità. Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d’argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d’argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte –, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine. Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell’ultima speranza rimasta all’umanità. Il Sacro Graal.

“L’impero del vampiro” è una storia (appunto) di vampiri scritta come si deve, che attinge a piene mani al cristianesimo rielaborandolo e creandone una sorta di “versione alternativa”.
Gli spunti di riflessione non mancano, ma il ritmo della storia rimane comunque serrato e la lettura scorrevole, in grado di mantenere vivo l’Interesse del lettore nonostante la lunghezza del libro.Se devo trovargli un difetto, forse alcuni colpi di scena sono un po’ prevedibili e sanno di già sentito, ma devo dire che comunque è stata proprio una bella lettura.

Certo non aspettatevi i vampiri di Anne Rice, ma mi sento comunque di consigliarla soprattutto agli amanti delle saghe fantasy come, ad esempio, quella di Geralt di Rivia.