Ipazia e la difesa del libero pensiero.

Circa un paio di settimane fa, ho finito di leggere il romanzo “Ipazia – vita e sogni di una scienziata del IV secolo” scritto da Adriano Petta e Antonio Colavito.

Ho scritto “romanzo” perché non si tratta solo di una biografia, ma della storia appunto romanzata della vita di Ipazia di Alessandria, scienziata del IV secolo dopo Cristo, uccisa da alcuni fanatici Cristiani per tre motivi: era una scienziata, era pagana ed era una donna.

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Ice Cream Books Tag

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Grazie a Il Trono di Libri per avermi taggato! L’idea di associare libri e gelati nasce da Lettere d’inchiostro ed è davvero sfiziosa 🙂

Per partecipare basta seguire queste semplici regole:

– Usare l’immagine qui sopra;
– Menzionare chi ha creato il Book Tag e chi vi ha taggati;
– Nominare qualche altro blog.

PISTACCHIO per un libro che mi accompagna da anni.

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VANIGLIA per un libro che è amore e passione.

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PINGUINO per la saga prediletta.

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CARAMELLO AL SALE per il prossimo libro da leggere.

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POMPELMO per un libro da consigliare.

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CIOCCOLATO EXTRA FONDENTE per il libro che tutti dovrebbero leggere.

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unapiccolaluna.wordpress.com

seidicente.wordpress.com

scritturebarbarice.wordpress.com

 

 

La Sentinella di Claudio Vergnani: una visione cupa e angosciante sul futuro del mondo.

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Ci sono autori che rappresentano una garanzia, che riescono sempre a soddisfare le tue aspettative e a sorprenderti a ogni libro. Per me, uno di questi autori é sicuramente Claudio Vergnani. Ho da poco finito di leggere il suo romanzo “la Sentinella” e come sempre sono rimasta affascinata  dalla sua capacità di  trascinarmi e lasciarmi col fiato sospeso creando storie dal ritmo serrato in un’ambientazione dai toni fortemente cupi e angoscianti.

Trama:

Ecco il futuro. E molte cose sono cambiate: si è aperta un’era di uguaglianza e di spiritualità. Ciò che prima era privilegio delle classi agiate ora è alla portata di tutti. Niente più polizia, né esercito. Ma disastri naturali, catastrofi legate all’incuria, la sovrappopolazione dovuta alle direttive di una religione che pretende famiglie sempre più numerose, carestia e degrado hanno fatto del mondo un luogo inospitale e pericoloso. Il dilagare del cannibalismo, il proliferare di antiche sette legate al culto dei morti, la demenza indotta dall’uso di droghe letali, una fauna mutante mostruosa e antropofaga portano la Chiesa a istituire severe Selezioni per la formazione di Ordini scelti che mettano un freno ai pericoli. Nasce così l’Ordine delle Sentinelle. La Selezione per diventare Sentinella, però, non è solo dura, è disumana. E cosa succede se chi sopravvive rischia di ritrovarsi disumano a sua volta? Cosa succede se i prescelti si rivelano peggiori delle persone che dovrebbero combattere? 

Il romanzo si divide in due parti: la prima mostra la spietata selezione a cui viene sottoposto il protagonista per entrare nell’ordine delle Sentinelle, una serie di prove crudeli della durata di tre giorni che costringono i partecipanti a sforzi inumani, prove durante le quali è fin troppo facile morire.  L’intera selezione segue unicamente il protagonista che racconta la sua esperienza in una sorta di “monologo” senza quasi alcun dialogo con gli altri partecipanti o i selettori. Questo, a mio avviso, permette al lettore di entrare dei più nel ritmo duro e incalzante della selezione, di percepirne il ritmo serrato e tutta l’angoscia e la fatica del protagonista e di chi gli sta attorno.

La seconda parte invece rappresenta una fuga per la sopravvivenza del protagonista che si ritrova a fare da inaspettata guardia del corpo all’uomo più importante e influente di un mondo ormai in rovina. Durante la sua fuga, il protagonista si ritroverà messo alla prova non solo fisicamente, ma anche e soprattutto moralmente. Messo alle strette, dovrà scegliere tra la sua vità e la sua morale, tra salvare se stesso o la persona che sta proteggendo (non dico di chi si tratta per non fare spoiler) dalla cui salvezza potrebbe derivare un grande cambiamento. 

“La Sentinella” però é anche un viaggio nella natura umana, una riflessione sulla crudeltà dell’uomo e su ciò che esso é in grado di fare se spinto alla disperazione nonché uno spunto di ampia riflessione sulla religione e la fede.

Un romanzo quinsi dal ritmo incalzante con un’ambientazione cupa e angosciante, ma allo stesso tempo un’opera in grado non solo di intrattenere,ma anche di portare alla riflessione.

Assolutamente consigliato anche se voi ovviamente siete sempre liberi di non prenderemi troppo sul serio 😉