Alla fiera del trash: Sharknado.

La scorsa settimana ho avuto la disgraziata “fortuna” di incappare in uno dei film più trash che io abbia mai visto e non di quel trash voluto capace di far ridere, ma di quelli che ti fanno sgranare gli occhi e spegnere la tv dopo meno di un’ora di film.Il film in questione é SHARKNADO.

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Immaginate di essere in una Los Angeles vittima di un violentissimo uragano. Immaginate che, passando per il mare, l’uragano sollevi e trascini con sé centinaia di squali che iniziano di punto in bianco a piovere dal cielo e a mangiare tutti quelli che capitano loro a tiro. Pensate di dover vedere una cosa del genere per più di 10 minuti. Personalmente trovo che questo film non sia altro che un apparire di squali che piombano giù dal cielo, nuotano per le strade inondate d’acqua e masticano gente a caso in un vano, patetico tentativo di abbozzare una trama inesistente con effetti dozzinali e pessime inquadrature. Il tutto ovviamente condito con dialoghi ridicoli, al limite dell’insensato.

Una cosa orribile, ma così orribile che fa due volte il giro e… beh diventa ancora più orribile.

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Non credo di aver mai sconsigliato un film prima d’ora, ho sempre suggerito di dare una possibilità a tutto, ma su questo posso dirvi sinceramente: evitate di farvi sanguinare gli occhi.
Non mi credete? Guardatevi il trailer.

Poi ovviamente potete anche non ascoltarmi e non prendermi troppo sul serio… L’importante però é che non prendiate sul serio anche questo film. XD

Un soggiorno all’Overlook Hotel

Ultimamente ho un po’ la fissazione dei confronti libri/film (dannata disoccupazione che mi da molto più tempo libero XD)  e questa volta tocca a Shining.
Come sempre (si lo so che l’ho fatto solo due volte, ma così fa più figo) ho cominciato leggendo il LIBRO:

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Un film che tutti gli scrittori dovrebbero vedere

Ieri sera, zappando su Sky, mi sono imbattuta per caso in un film che ho trovato davvero interessante: “The Words”.

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La prima particolarità di questo film é senza dubbio la sua struttura: inizia infatti con l’introduzione dello scrittore Clay Hammond (Dennis Quaid) intento in una lettura pubblica dal suo ultimo romanzo. In un attimo, attraverso le sue parole, ci troviamo catapultati nella storia di Rory Jansen (Bradley Cooper), giovane pieno di belle speranze, ma con poca fortuna che ha puntato tutto sul proprio sogno di riuscire a emergere come scrittore. I rifiuti da parte di agenti ed editori sono tanti così come i momenti di sconforto, soprattutto quando é costretto a chiedere a suo padre i soldi per poter arrivare a fine mese. Rory é costretto così a fare quello che molti aspiranti autori sono costretti a fare: trovarsi un lavoro di ripiego. (e a lui già va di culo visto che riesce a trovare un posto in una grossa casa editrice.) Durante il suo viaggio di nozze a Parigi, però, sua moglie Dora (Zoe Saldana) gli regala una vecchia valigetta da lavoro all’interno della quale Rory trova un vecchio manoscritto. La storia lo cattura così tanto che decide istintivamente di trascriverla a computer e, dopo una serie di circostanze, di proporlo a un editore come suo. Il successo  arriva così rapidamente che Rory non ha nemmeno il tempo di pensare alla gravità del suo gesto finché un vecchio (Jeremy Irons), il vero autore del romanzo, non lo avvicina per raccontargli la dolorosa storia legata a quello scritto. Una storia nella storia raccontata attraverso le parole del celebre scrittore Clay Hammond che fino alla fine non sappiamo se sia solo una mente brillante e un talentuoso scrittore o vero protagonista dei fatti da lui narrati.

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