Ombra: una nuova storia per Nathan e Bibi

Per me è sempre una grande emozione pubblicare una nuova storia e ancor di più lo è quando la storia parla di “vecchi amici” dei quali avevo già avuto modo di raccontare. Per questo sono davvero molto felice di scrivere questo post, perché oggi è ufficialmente uscito su Amazon e in tutti i principali store OnLine “Ombra” racconto in formato digitale pubblicato con Delos Digital e seguito del mio precedente racconto “Voce” (anch’esso attualmente disponibile negli store)

Tornare a scrivere di Nathan e Bibi è stato bellissimo e spaventoso allo stesso tempo, ma spero davvero che possano regalare a voi tutte le intense emozioni che hanno saputo regalare a me e che possano trovare un piccolo spazio nelle vostre vite e nel vostro cuore.

Trama: La visione del cadavere di Lara in un antico anfiteatro romano e lo spirito di un uomo che si mostra solo come un’Ombra tormentano Nathan ormai da diversi mesi, tanto da spingere il ragazzo a lasciare con Lara il Nord Italia per avvicinarsi a Roma. Preoccupato per l’amica e in ansia per la lunga assenza di Bibi, la cui voce lo ha sempre accompagnato fin da piccolo, Nathan è più che mai determinato a trovare l’anfiteatro che compare nei suoi incubi e a scoprire l’identità del misterioso spirito che lo perseguita.

Tuttavia, né la sua abilità di interagire con gli spiriti né la capacità di Lara di leggere nella mente delle persone possono prepararli alla verità a cui l’Ombra vuole condurli, un oscuro segreto che lega in modo indissolubile il passato dei due ragazzi al Culto, la spietata organizzazione che dà la caccia ai loro poteri e a quelli degli altri Dotati.

Meravigliosa illustrazione tratta da “Voce” realizzata dalla bravissima Valentina Paliotta

Follettiana: piccole storie del popolo fatato.

In passato avevo già parlato di un libro di ABEditore e di come questa casa editrice metta molta cura non solo nei contenuti delle sue opere, ma anche nell’estetica, arrivando a creare dei libri che hanno il profumo dei volumi antichi, quelli che non solo hai piacere a leggere, ma anche a esporre in libreria. Di recente ho avuto modo di leggere e apprezzare un altro libro di questo editore ovvero “Follettiana”.

Si tratta di una splendida raccolta di racconti, alcuni molto brevi, che attingono alle più antiche tradizioni legate al popolo fatato. In questo caso non parliamo però di favole, o meglio non di favole intese nel modo in cui la maggior parte di noi intendono. Per quanto non si perda l’aspetto legato alla morale e all’insegnamento, le storie raccontate, infatti, sono piuttosto inquietanti se non macabre (non molto adatte ai bambini quindi) e il lieto fine non è mai scontato o garantito. “Follettiana” è un libro che si legge velocemente, ma che mostra il popolo fatato nel suo aspetto più “vero” quello delle origini, spiegate anche in un ottimo saggio introduttivo che ne mostra anche l’evoluzione nel corso della storia. Degne di nota sono anche le tavole e le piccole illustrazioni che impreziosiscono ulteriormente questo volume, trasmettendogli quel “profumo” antico e prezioso tipico dei volumi di questa particolare casa editrice. Felicissima di averlo letto e comprato.

Quando un indovino disse…

Molti vorrebbero conoscere il proprio futuro, conoscere in anticipo i pericoli imminenti per poterli evitare e mettersi al sicuro. E se un indovino vi mettesse in guardia dal rischio di un incidente aereo? Lo ascoltereste o lo ignorereste prendendolo per un ciarlatano? Tiziano Terzani, ha deciso di ascoltarlo e di non prendere l’aereo per un intero anno, viaggiando in treno, via mare e a qualsiasi mezzo possibile attraverso l’asia e non solo riscoprendo qualcosa che molti di non non solo hanno perso, ma forse mai nemmeno vissuto: l’emozione del viaggiare davvero.

Trama: Nella primavera del 1976 un vecchio indovino cinese avverte Terzani: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni il grande giornalista non dimentica la profezia, ma anzi la trasforma in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diventa così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto, e talvolta anche a piedi, Terzani si trova a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata.

In questo libro, Terzani ci porta in viaggio con sé, mostrandoci i cambiamenti (non sempre positivi) di un’Asia sempre più vicina all’Occidente, ma anche un po’ più lontana dalla propria cultura e dalle proprie tradizioni. Un’Asia dove però rimangono vive credenze e superstizioni che Terzani ci mostra attraverso gli incontri con diversi indovini, alla ricerca forse di una conferma a quella passata predizione che lo aveva messo in guardia dagli aerei o forse solo per capire cosa spinge le persone a rivolgersi a sconosciuti per conoscere il proprio futuro e i meccanismi dietro le loro predizioni. Un viaggio incredibile fatto di incontri ed esperienze narrate con mente aperta e curiosa, ma sempre e comunque sincera, ma soprattutto raccontate da una persona che ama profondamente l’Asia e che riesce a trasmettere il proprio amore (e ahimè a volte anche la propria delusione) in ogni pagina. Vale davvero la pena viaggiare con Terzani.