Due parole su “Rivelazioni” di Michael Crichton

Come al solito Michael Crichton non mi delude! Ogni volta che ho avuto la fortuna di leggere uno dei suoi libri ne sono sempre rimasta rapita sia per l’evidente lavoro di documentazione che per il modo in cui riesce sempre a catturarmi con le sue storie mai banali o scontate. L’ultimo suo libro che ho avuto tra le mani è stato “Rivelazioni” opera da cui è tratto anche l’omonimo film con Michael Douglas e Demi Moore.

Trama:

Thomas Sanders è un brillante manager e un tranquillo padre di famiglia. Finché non ritrova una sua ex spettacolarmente sexy, Meredith Johnson, che ha abilmente scalato i vertici della dct, l’avveniristica azienda di Seattle dove anche lui lavora. Il primo incontro tra i due si conclude nella maniera peggiore: la spregiudicata Meredith lo accusa di averla molestata sessualmente. Per salvarsi, Thomas dovrà ribaltare l’accusa, dimostrando in un’aula di tribunale che è stato lui ad aver subito le molestie. 

Ma il suo compito sarà reso più difficile da un oscuro intrigo finanziario al cui centro si trova la ditta per cui lavorano.

Rivelazioni é un romanzo ispirato a un reale caso di molestie sessuali, un caso in cui il ribaltamento dei “ruoli” (in questo caso infatti é l’uomo la vittima della molestia – cosa che capita più spesso di quanto non si pensi) porta il lettore a una serie di riflessioni su quella che é la vera uguaglianza tra i sessi. Perché é vero che una donna deve aver gli stessi diritti di un uomo, ma é anche giusto che abbia gli stessi obblighi e le stesse responsabilità quando si tratta di pagare per i propri sbagli e i propri crimini.
Consigliato quindi a chi vuole una lettura che trascina ma che allo stesso tempo offre numerosi spunti di riflessione e dibattito. 

Questa ovviamente è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio. ^,.,^

Le mie letture di Gennaio

Finalmente! Eccomi qui con il primo post del 2021!!!! ( e meglio tardi che mai visto che siamo a fine gennaio XD)

Allora, visto che il tempo per scrivere qui sul blog è sempre meno, ho deciso che comincerò a fare un post al mese con un piccolo riassunto delle mie letture. Senza troppe pretese, solo la mia piccola opinione. 🙂

Il primo libro letto quest’anno è stato “Tanti Piccoli Fuochi” di Celeste NG.

Un romanzo molto bello dallo stile scorrevole e con un finale amaro, una storia che mette a confronto due realtà diverse: quella di Elena Richardson benestante che vive con la famiglia una vita apparentemente perfetta in una cittadina perfetta dove non esistono sfumature, ma solo il rispetto delle regole; e la realtà di Mia, artista e madre single che viaggia di continuo assieme alla figlia Pearl seguendo la propria ispirazione.L’impatto di queste due realtà porterà a rivelare segreti e ipocrisie nonché alla nascita di legami che finiranno con lo stravolgere le vite di entrambe. Ma soprattutto, a mio avviso, è un romanzo che porta a chiedersi: cosa si sarebbe disposti a fare per i propri figli? 

l secondo libro devo dire che è stata un po’ una delusione. Si trattai di “Dark Games” di Anna Carey .

L’ho letto in un paio di sere e ne ho apprezzato lo stile fluido e scorrevole nonché la trama ben costruita (anche se per forse un po’ scontata.)
Il vero problema di questo libro (e che quindi non mi porta a consigliarlo) é che nonostante la narrazione in seconda persona non sono riuscita minimamente a entrare in empatia con i suoi personaggi. Insomma un esempio, a mio avviso, di storia ben scritta che però ti lascia ben poco a livello emozionale.

Poi c’è stato “ Diario” di Anne Frank. Personalmente lo considero uno dei libri più importanti che io abbia mai letto. Ho imparato tanto da esso, dalla vita di questa giovane che ha vissuto un periodo tra i più orribili della storia. Mi ha insegnato a essere forte e a sorridere anche nei momenti più difficili, a perseguire i miei sogni anche quando nel futuro non ci sono che tenebre, 
Una lezione importante la sua, che tutti noi, forse, dovremmo imparare.

L’ultimo (o quasi) libro letto questo mese è stato “American Psycho” di Bret Easton Ellis, un romanzo, a mio avviso, di una violenza estrema e disturbante. Un viaggio nella mente malata di un protagonista dominato dalle proprie psicosi, riflesso grottesco della società yuppie degli anni 80. A me personalmente é piaciuto, ma lo sconsiglio vivamente ai troppo giovani, ai troppo impressionabili o sensibili e alle persone che tendono a scandalizzarsi facilmente

Ragazzi, questa ovviamente è solo la mia opinione. Come sempre, voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio ^,.,^

Le letture della quarantena

Wow, da quanto tempo non scrivo in questo blog. Durante la pandemia mi sono sempre ripromessa di scrivere qualcosa, ma alla fine non ho mai trovato il momento giusto per farlo. Ammetto che questo  periodo mi ha un po’ destabilizzata e non solo per la polmonite che mi ha messa K.O. per diverso tempo, ma anche perché c’erano tanti progetti in ballo per questo 2020 che hanno finito con l’essere rimandati e che adesso aspetto di realizzare con ancora più ansia di prima (magari uno proprio entro la fine dell’anno 😉 ).

Una cosa positiva di questi mesi a casa però, è che oltre allo scrivere molto ho avuto modo anche di leggere davvero tanto.

Oltre a rileggermi alcuni vecchi amori come la saga di Harry Potter ho avuto modi di viaggiare in nuovi mondi come quelli della saga dell’Attraversaspecchi di Christelle Dabos che mi ha colpita per la sua particolarità sia per quanto riguarda l’ambientazione che per la sua protagonista decisamente diversa dal solito.

Ho vissuto le agghiaccianti vicende de “Il racconto dell’Ancella” e de “I Testamenti” di Margaret Atwood opere che raccontano attraverso la finzione di un universo distopico, le discriminazioni e le violenze subite dalle donne nella storia e nel mondo.

Sono andata nel futuro per tornare negli anni 80 con “Player One” di Ernest Cline che, a differenza del film più adatto al pubblico di “massa”, si rivolge molto di più ai veri cultori dei videogiochi e della cultura pop degli anni ottanta con una storia ben costruita ricca di citazioni e riferimenti.

Ho avuto però anche modo di viaggiare nel Congo con Michael Crichton (uno di quegli autori con cui so di andare sempre sul sicuro) e di immergermi in una storia intensa e coinvolgente fatta di personaggi accattivanti in un ambientazione reale con il romance “L’amore è un contratto” di Ilenia Toffanin, esordio che mi ha colpito per lo stile fluido e per il modo straordinariamente vivido in cui i personaggi prendono vita.

In questo periodo, ho però avuto modo di leggere anche due libri che mi hanno colpita in maniera particolare: il primo è “Chernobyl 01:23:40” di Andrew Leatherbarrow che unisce al racconto dell’esperienza dell’autore sul sito di Prypiat, un’accurata e ben documentata ricostruzione dei fatti del disastro di Chernobyl, raccontato in maniera obbiettiva e senza giudizi o pregiudizi.

Il secondo libro è “Preghiera per Chernobyl” di Svetlana Alexievich una raccolta di testimonianze e racconti di persone le cui vite sono state fortemente influenzate dal disastro nucleare. Due libri molto diversi, ma che aprono davvero gli occhi su una tragedia che, in un modo o nell’altro, ha avuto un forte impatto sulla vita di milioni di persone.

Queste ovviamente sono solo alcune delle letture di questi mesi. Ognuna di essa comunque, è stata una piacevole compagnia e un modo per viaggiare anche quando non potevo fare altro che restare sdraiata in attesa di rimettermi. ❤