Favola vera di tre cuccioli di lepre

Nell’ultimo periodo non ho avuto modo di scrivere sul blog, un po’ per un periodo intenso al lavoro un po’ perché molto presa dalla stesura del nuovo romanzo, ma in gran parte perché mi è capitato di essere parte di una piccola avventura che ha preso tanto il sapore di una favola.

Stavo facendo qualche lavoretto in giardino, in uno dei miei rari sabati liberi, quando all’improvviso sentii il mio ragazzo gridare “Amore abbiamo dei bestiolini in giardino!” Mi sono girata e lui era chino su una piccola buca nel terreno all’interno della quale c’erano tre cuccioli di mini lepre appena nati, gli occhi ancora chiusi a indicare che dovevano avere meno di 4/5 giorni.

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Due parole sulla saga di Resident Evil scritta da P.D. Perry

Ho da poco terminato la lettura dei romanzi scritti da Stephanie Danielle Perry ispirati ai mitici videogiochi della serie di Resident Evil.

I titoli dei sette volumi che compongono la saga sono:

1: The Umbrella Conspiracy, tratto dal primo gioco della serie. 

2: Caliban Cove, romanzo originale creato dall’autrice. 

 

 3: City of the Dead, ispirato al secondo

capitolo della saga.

 

4: Underworld, altro romanzo originale. 

 

5: Nemesis, tratto dall’omonimo videogioco.

 

6: Code Veronica, altro adattamento di uno dei capitoli della saga. 

 

7: Zero Hour, adattamento del videogioco “Resident Evil Zero”.

 

 

 

Devo ammettere che mi sono approcciata a questa saga con un certo scetticismo avendo avuto pessimi precedenti con adattamenti letterari tratti da videogiochi e/o film.

Questa serie però mi ha davvero rapita, tanto che ho divorato tutti e sette i volumi in meno di due mesi.

Lo stile è fluido, scorrevole, le storie coinvolgenti anche se non tutte eccelse. Ci sono infatti degli elementi che sono forse un po’ troppo ripetitivi come la fuga finale a causa del conto alla rovescia per l’imminente distruzione della città/impianto/laboratorio di turno.

Oltre a questo, purtroppo i romanzi presentano diversi errori che non hanno certo influenzato la lettura, ma che mi hanno fatto un po’ arricciare il naso. Si tratta di semplici errori di battitura non corretti in fase di editing, niente di che, ma non mi aspettavo certo di trovarli in romanzi editi dalla Multiplayer.

Nonostante questi difetti però mi sento di consigliare la saga della Perry per i protagonisti ben caratterizzati e le atmosfere angoscianti in cui sono riusciti a trascinarmi.

Insomma se leggendo dei romanzi sugli zombi ti ritrovi una notte a sognare di cercare di sopravvivere a un’apocalisse zombie allora direi che hanno fatto il loro lavoro.

Questa ovviamente è solo la mia opinione personale. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio. 😉

Il film di Assassin’s Creed: quello che cercavo e quello che ho trovato.

assassins_creed_film_posterPiccola premessa a quella che non vuole essere una recensione, ma solo un mio piccolo parere su un film che ho aspettato a lungo e sul quale ho letto molte critiche:

Assassin’s Creed è un film perfetto? Assolutamente no.

Ha dei difetti? Molti.

Ha soddisfatto le mie aspettative? Strano, ma sì.

Quando ho saputo dell’uscita di questo film e ho visto le prime immagini devo dire che la mia euforia era a mille e non vedevo l’ora che uscisse. Piano piano però ho cercato di ridimensionare questa mia euforia, consapevole delle tante delusioni prese con film tratti da videogiochi.

Purtroppo anche questo adattamento ai suoi difetti a partire dai dialoghi (che a volte mi hanno fatto quasi cascare le braccia per le loro banalità) e per come tutta la vicenda si sviluppa forse in maniera un po’ troppo veloce e approssimativa. Inoltre pur non essendomi dispiaciuta un’avventura di Assassins’ Creed ambientata principalmente nel presente, avrei preferito più scene nel passato (è allora infatti che si sviluppa maggiormente l’azione) e uno sviluppo maggiore del personaggio di Aguilar e degli altri assassini.

E allora perché ha soddisfatto le mie aspettative?

Perché c’era solo una cosa che volevo da questo film: che mi facesse provare la stessa “esaltazione” avuta dopo la prima volta che ho giocato al primo Assassin’s Creed (neanche quello un gioco proprio perfetto se ricordate). Devo dire che, inaspettatamente visti i numerosi difetti, il film c’è riuscito forse per l’ambientazione, forse per alcuni elementi estetici che riflettono bene il videogioco o per l’interpretazione di Fassbender che comunque riesce a spiccare e a far spiccare il suo personaggio.

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Insomma un film non perfetto con molti difetti e che non convince fino in fondo ma che comunque mi ha fatto rivivere, seppur in modo diverso, ciò che ho provato la prima volta davanti al videogioco. Il fatto che piaccia o meno dipende da come uno si approccia al film e da quello che ci si aspetta da esso (spero che nessuno lo guardi pensando che possa vincere un Oscar).

Quello che mi auguro è che nei prossimi film, se ci saranno, venga aggiustato un po’ il tiro perché per me le basi per fare un ottimo lavoro ci sono.

Questa comunque è solo la mia opinione. Voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio. 😉