Oh Coulson, Coulson, perché sei tu Coulson?

Ieri sera ho visto la prima puntata della serie tv “Agents of S.h.i.e.l.d.”, una serie a lungo attesa da tutti i fan Marvel (e non solp) e devo ammettere che, per quanto non l’abbia trovata proprio eclatante, non mi é dispiaciuta affatto.
La prima cosa che ovviamente si può notare sono i molti collegamenti con tutti i film Marvel in particolare, ovviamente, con The Avengers.  Quello che mi è piaciuto però è che non vengono fatti troppi, noiosi spiegoni iniziali che avrebbero rischiato di scocciare i fan del film che magari non vedevano l’ora di entrare nel “vivo” della puntata. Certo una piccola introduzione c’è, è inevitabile, ma é perfettamente inserita nel contesto della puntata e serve soprattutto a far sì che la serie diventi non qualcosa a sé stante, ma un tassello fondamentale di quello che é l’articolato puzzle creato nel Marvel Cinematic Universe. Oltre a questa piccola introduzione, a fare da tramite con il film The Avengers é anche la presenza dell’agente Maria Hill che, pur essendo solo una comparsa di inizio puntata, svolge l’importante compito di reintrodurre il mitico agente Coulson dato per morto nel film dei Vendicatori.
Vista la… ehm… reazione della Hill alla presunta morte del collega non poteva che essere lei ad accompagnarlo nel suo ritorno in scena. XD

Ma proprio grazie a Maria Hill è anche possibile intuire un mistero legato alla convalescenza di Coulson che lui stesso ignora. Mistero che spero venga svelato altrimenti giuro che divento verde di rabbia.

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Un vecchio amico per cena (riflessioni sul Dr. Lecter)

Su Italia uno stanno trasmettendo la serie “Hannibal” rispolverando e dando nuova luce al mito del cannibale reso famoso prima dai romanzi di Thomas Harris poi dalla splendida recitazione di Hantony Hopkins. Visto che dopo la mia ultima visita a Roma sono riuscita a mettere le zampe sul romanzo de “Il Silenzio degli Innocenti” e visto che ho avuto già modo di gustarmi la serie televisiva, ieri sera mi son voluta vedere per la ventordicesima volta il film e devo dire che in qualche modo me lo sono gustato di più, potendone osservare meglio pregi e difetti anche rispetto al libro. Mi sono frullate in mente una lunga serie di osservazioni e collegamenti e ovviamente non ho potuto evitare di buttare giù due righe a riguardo. Continua a leggere