Steven King e i Tommyknocker

Ed eccomi qui, alla fine di un nuovo libro di Stephen King e questa volta si tratta di “Tommyknocker – le creature del buio”.

Trama: Haven, New England. Camminando nel bosco dietro casa, Roberta Anderson inciampa in un oggetto di metallo che spunta dal terreno. Un oggetto strano, inamovibile. Incuriosita, la ragazza inizia a scavare per disseppellirlo, dapprima con cautela, poi con un accanimento crescente. È così che scopre un’astronave sepolta da milioni di anni, che vibra ancora debolmente. Non sa che si tratta di una minaccia agghiacciante che trascinerà gli abitanti di Haven in un incubo, asservendoli al volere dei misteriosi Tommyknocker…

Un romanzo che parte molto bene, con una storia interessante e sicuramente molto ben costruita. Peccato però che nella parte centrale il ritmo rallenti parecchio, diventando forse un po’ troppo lento e in alcuni punti anche un po’ pesante. Alcuni personaggi vengono introdotti velocemente per poi magari sparire di punto in bianco senza alcuna funzione effettivamente utile alla trama principale. Insomma se il romanzo fosse stato tagliato di almeno un centinaio di pagine probabilmente la storia non ne avrebbe risentito affatto. Per fortuna però il libro si riprende sul finale che con un ritmo serrato, cattura nuovamente l’attenzione del lettore, trascinandolo fino a un finale coinvolgente e ben costruito. Consigliato sì, ma con riserva.

Wulf Dorn e la sua “Psichiatra”

Di Wulf Dorn avevo già letto “Phobia” che però non mi aveva convinta al 100% , ma spinta dalla curiosità ho voluto comunque provare a leggere “la Psichiatra”, romanzo che ha portato Dorn al successo. Devo dire che a differenza di “Fobia”, questo libro mi ha davvero colpita.

Trama: Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine…


Un’opera complessa e articolata che mostra una notevole conoscenza dell’autore dell’ambiente psichiatrico che descrive con accuratezza e notevole realismo. La storia inoltre trascina e cattura dalle prime pagine e coinvolge il lettore fino al colpo di coda finale che lascia totalmente spiazzato il lettore e che stravolge le carte in tavola in maniera del tutto imprevista. Un’opera che merita sicuramente il successo che ha avuto.
Molto bello e consigliato.