l primo libro di Agatha Christie che ho letto stato “Dieci piccoli indiani” ed è bastato a farmi innamorare di questa scrittrice. Per questo, durane le vacanze, ne ho approfitta per “conoscere” uno de suoi protagonisti più famosi: Hercule Poirot. Il risultato? Agatha Christie è entrata ufficialmente nella classifica dei miei cinque autori preferiti.
Trama: Un lussuoso battello, il Karnak, naviga sul Nilo. A bordo, riunito dal destino e dalla curiosità per il paesaggio esotico delle Piramidi, un eterogeneo insieme di viaggiatori. Linnet Ridgeway, la personalità che domina il gruppo, è la ragazza più ricca d’Inghilterra, in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle: una donna di grande fascino, abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Chi non la perde mai d’occhio è Jacqueline de Bellefort, ex migliore amica di Linnet ed ex fidanzata di Simon, di cui è ancora “fin troppo innamorata”, che ha seguito la coppia per tormentarne la luna di miele. Attorno a questo esplosivo trio gravitano altri passeggeri: un giovane rivoluzionario, l’amministratore dei beni di Linnet, una scrittrice con la figlia, un colonnello britannico all’inseguimento di una spia, un archeologo italiano. Ciascuno ha una storia e un segreto da custodire, accuratamente nascosto dietro una facciata di rispettabilità e perbenismo. E poi c’è lui, il principe degli investigatori, il celebre Hercule Poirot, per una volta tanto in vacanza. Ma come in altre occasioni il suo ozio non dura molto: nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma nella disperata caccia a un assassino diabolicamente astuto.
Che dire,Poirot sul Nilo è un romanzo che ti tiene incollato alle pagine, spingendoti a leggere per sapere chi e come, per districare l’intricata matassa creata da Agatha Christie. Una storia dove (citando Alice) niente è come è e tutto è come non è, in cui anche i momenti forse un po’ più lenti o incomprensibili non sono altro che pezzi magistralmente e volutamente inseriti dall’autrice per la realizzazione di un puzzle complesso e accattivante. Hercule Priori poi è un personaggio straordinario, geniale, arguto e (sotto certi aspetti) piuttosto narcisista, una persona giusta, ma dotata di della brutale sincerità che o te lo fa amare o te lo fa odiare. Consigliatissimo.
