Il Natale di Poirot

Ciao a tutti! Eccoci qui, con un nuovo anno ormai avviato e tante letture e progetti nel cassetto e nel cuore. Il 2026 per me è iniziato in maniera un po’ turbolenta, ma spero che per voi sia partito al meglio e che abbiate passato delle feste serene con le persone giuste. Ma veniamo alla prima lettura di questo nuovo anno: come forse alcuni sanno, Agatha Christie è nella top five dei miei scrittori preferiti, quelli che leggo sempre con piacere, ogni volta che mi capita l’occasione e tra le sue “creature” Hercule Poirot è sicuramente quella che apprezzo e ammiro di più, quindi non potevo esimermi dal passare il Natale con lui. ^,.,^

Trama: Gorston Hall, Longdale, campagna inglese. Anni trenta. Natale. Le famiglie accantonano i contrasti e si riuniscono per festeggiare, a volte solo con lo scopo di mascherare odi e rivalità feroci. E infatti la riunione familiare voluta dal vecchio e tirannico Simeon Lee, che ha chiamato attorno a sé figli e nipoti, si trasforma in dramma. Il vecchio patriarca viene misteriosamente ucciso in una stanza chiusa dall’interno. L’assassino è un membro della famiglia? Tutti sono sospettabili, tutti hanno un motivo per volere la sua morte.

Il Natale di Poirot” è un romanzo molto breve, che supera a malapena le duecento pagine, ma anche in questo caso, la regina del giallo ci offre un’opera complessa, ben costruita, capace non solo di intrattenere il lettore, ma anche di spingerlo a elaborare teorie e riflessioni per trovare il colpevole (e fidatevi, non ci riuscirete).

Nella prima parte del libro, l’autrice dispone le sue pedine, presentando un’ampia varietà di personaggi, tutti con una caratterizzazione ben definita. Una volta che le pedine sono state disposte e presentate, ecco che avviene il delitto e il vecchio Simeon Lee viene ucciso in una maniera apparentemente impossibile. E così entra in scena Poirot ed ecco che, piano piano, il geniale investigatore arriva a unire tutti i pezzi di un puzzle complesso e imprevedibile dove anche il minimo dettaglio è fondamentale. Se devo trovare un difetto a questo libro è che non lo consiglierei a una persona che si approccia per la prima volta al personaggio di Hercule Poirot. Solo se si conosce già il personaggio e ne si comprende la personalità metodica e ordinata (che si riflette anche nelle sue indagini) nonché la sua sicurezza in se stesso lo si può apprezzare fino in fondo in questo. L’autrice, infatti, non si dilunga molto nelle presentazioni, preferendo immergersi totalmente nello sviluppo dell’indagine. In ogni caso, è stato sicuramente un ottimo modo per iniziare l’anno.

Poirot e il suo viaggio sull’Orient Express

Finalmente eccomi di nuovo, con la testa e la vita piena di novità sia personali che dal punto di vista della scrittura, ma sempre pronta a concedermi un momento di piacevole lettura. Questa volta mi sono dedicata a quella che, secondo me, è la regina assoluta del giallo e l’ho fatto con uno dei suoi romanzi più famosi: Assassinio sull’Orient Express.

Trama: Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.

Che dire, Agatha Christie anche in questo caso non delude, creando un intreccio complesso e imprevedibile che ti cattura pagina dopo pagina, portandoti ad avere dubbi e domande sull’identità di un assassino che potrebbe essere chiunque o nessuno.
E, per una volta, ti fa anche domandare se valga davvero la pena trovarlo.
Consigliatissimo.

“Poirot e la strage degli innocenti”

Ho voluto leggere “Poirot e la strage degli innocenti” perché da esso è tratto il film “Assassinio a Venezia” e, avendo in precedenza adorato altre opere di Agatha Chrisitie nonché il personaggio di Poirot, volevo conoscere la storia prima di andare al cinema.

Trama: A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce è stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall’amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere un gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?

Pur non avendomi entusiasmata come i precedenti romanzi che ho letto di Agatha Christie, la storia mantiene l’impronta inconfondibile dell’autrice, la sua capacità di spingerti a voler andare avanti, a voler capire e a scoprire ogni dettaglio e a svelare ogni mistero. E poi c’è Poirot, arguto e geniale come sempre che non può non essere adorato (oppure odiato 😁😉).
Forse un po’ prevedibile in alcuni punti, ma sicuramente una bella lettura.

Solo un dubbio mi rimane: che diavolo c’entra Venezia? 😆