Mostro

Dopo anni che non si vedevano, Ivan riceve l’inaspettato invito da parte di Luca, un tempo suo amico nonché ex compagno di scuola, a passare un week end a casa sua. Arrivato, conosce Daniela, la bellissima moglie dell’amico, e la figlioletta Sara. Subito, però, nota qualcosa di strano nell’amico. Luca infatti non fa che bere per tutta la serata, dimostrandosi piuttosto teso e aggressivo nei confronti della famiglia. Quando poi la mattina dopo, Ivan vede un livido sul volto della bambina, i suoi più grandi timori sull’amico sembrano prendere corpo. Forse però, il comportamento di Luca nasconde un segreto. E se non fosse lui il vero mostro di quella casa?”

Nuova collaborazione con il canale YouTube Pit Enjoy Ever che come sempre ha realizzato, in collaborazione con il mitico Capitan Mike Sparrow, uno straordinario audioracconto tratto dalla mia storia inedita “Mostro”.

Un grazie di cuore ai ragazzi per l’ottimo lavoro e, a tutti voi, buon ascolto! 😉

Follettiana: piccole storie del popolo fatato.

In passato avevo già parlato di un libro di ABEditore e di come questa casa editrice metta molta cura non solo nei contenuti delle sue opere, ma anche nell’estetica, arrivando a creare dei libri che hanno il profumo dei volumi antichi, quelli che non solo hai piacere a leggere, ma anche a esporre in libreria. Di recente ho avuto modo di leggere e apprezzare un altro libro di questo editore ovvero “Follettiana”.

Si tratta di una splendida raccolta di racconti, alcuni molto brevi, che attingono alle più antiche tradizioni legate al popolo fatato. In questo caso non parliamo però di favole, o meglio non di favole intese nel modo in cui la maggior parte di noi intendono. Per quanto non si perda l’aspetto legato alla morale e all’insegnamento, le storie raccontate, infatti, sono piuttosto inquietanti se non macabre (non molto adatte ai bambini quindi) e il lieto fine non è mai scontato o garantito. “Follettiana” è un libro che si legge velocemente, ma che mostra il popolo fatato nel suo aspetto più “vero” quello delle origini, spiegate anche in un ottimo saggio introduttivo che ne mostra anche l’evoluzione nel corso della storia. Degne di nota sono anche le tavole e le piccole illustrazioni che impreziosiscono ulteriormente questo volume, trasmettendogli quel “profumo” antico e prezioso tipico dei volumi di questa particolare casa editrice. Felicissima di averlo letto e comprato.

Detroit Become Human ovvero la scelta di essere umani.

In mega ritardo come mio solito a causa di giorni piuttosto turbolenti, oggi ho voglia di parlarvi dell’ultimo gioco che ho finito ovvero “Detroit Become Human” (per chi se lo stesse chiedendo, ma anche se non ve ne frega giustamente niente, vi dico subito che sono del team Play Station).

Si tratta di un videogioco d’avventura che segue tre diversi filoni narratavi (dei quali la storia dell’androide Markus è in assoluto la mia preferita) nei quali il giocatore attraverso delle scelte, fa avanzare la storia che può cambiare a seconda delle decisione prese.

Con una grafica meravigliosa, nonostante non sia un gioco puramente d’azione, “Detroit” è riuscito a coinvolgermi tanto che mi è capitato spesso di trovarmi in difficoltà sulle decisioni da prendere per andare avanti sia dal punto di vista morale che emotivo. Bellissimo se amate i videogiochi con delle trame coinvolgenti, forse un po’ meno se amate i giochi con più azione o gli sparatutto. Non mi ha per niente delusa.