Poirot e il suo viaggio sull’Orient Express

Finalmente eccomi di nuovo, con la testa e la vita piena di novità sia personali che dal punto di vista della scrittura, ma sempre pronta a concedermi un momento di piacevole lettura. Questa volta mi sono dedicata a quella che, secondo me, è la regina assoluta del giallo e l’ho fatto con uno dei suoi romanzi più famosi: Assassinio sull’Orient Express.

Trama: Salito a bordo del leggendario Orient Express, l’impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l’assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un’indagine complicata attende l’infallibile detective.

Che dire, Agatha Christie anche in questo caso non delude, creando un intreccio complesso e imprevedibile che ti cattura pagina dopo pagina, portandoti ad avere dubbi e domande sull’identità di un assassino che potrebbe essere chiunque o nessuno.
E, per una volta, ti fa anche domandare se valga davvero la pena trovarlo.
Consigliatissimo.

La stagione selvaggia di Lansdale

Ci sono romanzi che catturano per la trama avvincente capace di emozionare e trascinare il lettore; altri per l’originalità della trama e i continui colpi di scena. A rendere memorabile “una stagione selvaggia” di Joe Lansdale, però, sono senza ombra di dubbio i suoi due protagonisti.

trama: Hap ha rinunciato da tempo a salvare il mondo: la sua unica preoccupazione è vivere tranquillo, tra chiacchiere oziose e interminabili bevute con l’inseparabile Leonard. Ma il grande sogno degli anni Sessanta gli è rimasto incollato addosso perché non ha mai dimenticato Trudy, la bionda con cui aveva giocato a fare la rivoluzione. Quando Trudy ricompare nella sua vita, chiedendogli di recuperare il bottino di una rapina in banca, accetta l’incarico finendo però a capofitto in una spirale di violenza alla quale potrà sottrarsi soltanto con l’aiuto di Leonard. Quei soldi fanno gola a molti, e c’è chi è disposto a tutto pur di non dover dividere il malloppo. Lansdale accompagna il lettore tra paludi melmose e palazzi fatiscenti, ormai accerchiati dalla nuova America dei centri commerciali e degli immensi parcheggi di cemento. E già dispensa a piene mani quel misto di umorismo sardonico e sottile nostalgia, di idealismo e disillusione che ha fatto di Hap Collins e Leonard Pine una coppia di detective tra le più affascinanti e amate degli ultimi anni.

Politicamente scorretti, irriverenti e dal sarcasmo affilato come un macete, Hap e Leonard sono due personaggi che ti trascinanto e alla fine arrivano a coinvolgerti e a trascinarti nella loro vita nonostante una trama forse un po’ troppo veloce (per i miei gusti, ovviamente). Due veri e propri antieroi che ho adorato e che mi vedrei bene ad affiancare John McClane in un film di Die Hard. Per quanto riguarda la storia, come già accennato, si svolge forse un po’ troppo velocemente, ma risulta comunque godibile, con uno stile scorrevole e accattivante e una sequenza di azione finale davvero molto, molto ben costruita. Una lettura piacevole che di sicuro mi sento di consigliare.

Metamorfosi Pop ovvero l’animarana di Marina Milani

Un consiglio: se mai vi dovesse capitare di andare a Torino per il Salone del Libro o in qualsiasi altra fiera legata al mondo dei libri, fermatevi sempre agli stand delle case editrici più “piccole”. Potrebbero capitarvi tra le mani piccole chicche come è capitato a me con “Metamorfosi Pop” di Marina Milani di Plesio Editore.

Trama: Nina sta per concedersi una vacanza a Bergen per andare a trovare il fidanzato Guglielmo. È in attesa di iniziare un master e crede di essersi meritata un po’ di svago dalla sua vita all’apparenza perfetta. Tuttavia godersi una vacanza non è facile per chi condivide le notti con una rana gigante sempre in vena di elargire pessimi consigli… e le selvagge creature del nord Europa non possono che complicare la natura dei suoi problemi. Tra lavori poco convenzionali e ragazzi eccentrici che non avrebbe mai frequentato, Nina dovrà imparare a riconoscere cosa la renda davvero felice.

Quando ho iniziato la lettura, mi sono trovata immersa in una storia divertente e accattivante, che mi ha strappato numerosi sorrisi e mi ha fatto anche pensare a quante volte mi sono imbattuta in persone che, come Nina, hanno perso di vista il vero valore delle cose, arrivando a reprimere se stessi pur di accontentare gli altri e vivere di apparenze. Uno dei grandi punti di forza di questo libro è senza ombra di dubbio l’ambientazione: tra le sue pagine la Norvegia prende vita, mostrata dall’autrice con maestria e consapevolezza non solo attraverso le descrizioni di luoghi e paesaggi, ma anche attraverso le sue leggende e le persone che la abitano. Si vede e si sente che l’autrice non solo conosce, ma che ama immensamente questa terra e i suoi abitanti. Meravigliosi i riferimenti costanti alle “Metamorfosi” di Ovidio, opera che non solo viene citata spesso, ma che parte come ispirazione principale dell’intero romanzo. Anche in questo caso, l’autrice sa bene di che cosa parla e si sente. Se devo trovare un difetto a questo libro, forse, alcuni eventi si svolgono in manieta un po’ troppo rapida e sbrigativa, arrivando un po’ a lasciare l’amaro in bocca. Altra cosa che può essere visto come un difetto (MA CHE PER ME NON LO E’ ASSOLUTAMENTE) è che la protagonista potrebbe non piacere a tutti. Anzi, il suo atteggiamento succube nei confronti della famiglia e del ragazzo, la sua ignavia e il suo snobbismo possono renderla estremamente antipatica e fastidiosa. Eppure è giusto che sia così perché tutto il romanzo si basa proprio sulla sua crescita personale, su quella metamorfosi che, atraverso esperienze ed emozioni, la porteranno a crescere e a maturare, riappaccificandosi con quella rana fastidiosa che ogni tanto le appare, emegendo dal profondo per metterla davanti a quelle verità che, all’inizio, erano troppo difficili per essere accettato. Davvero una piacevole lettura e una bella, bellissima sorpresa.