Le etichette che aumentano il prezzo di copertina

Premessa: considerate questo post come un mio interrogativo personale che volevo fare “ad alta voce”. Un piccolo input che valeva la pena di lanciare.

Quando prendevo i libri per il Lupo Roso, a volte capitava che mi mandassero dal fornitore romanzi che erano stati resi da altre librerie, soprattutto nel caso di titoli più vecchi, classici che una buona libreria dedicata al fantasy e all’horror non poteva non avere.  In alcuni casi me ne sono accorta subito, in altri solo dopo la chiusura (lo so, sono parecchio distratta), ma non poche volte mi è capitato di trovare cose come questa:

foto 1    foto 2

Libri il cui prezzo è stato aumentato da un qualche libraio o dal fornitore stesso, con l’apposizione di un’etichetta.

Nel mio caso, il prezzo della copia di Shining che ho fotografato è stato cambiato probabilmente per via di un aumento, da parte dell’editore, di quello delle successive ristampe cosa che ha portato a prendere la decisione di “adattare” la copia all’aumento.

Sinceramente non credo nemmeno che la cosa sia legale perché (correggetemi se sbaglio o datemi conferma della cosa) in teoria è solo l’editore che può decidere se aumentare o meno il prezzo di copertina di un libro.
Al di là dell’eventuale gravità della cosa a livello legale, comunque, anche se solo di 20 o 40 centesimi e per adattarlo al prezzo delle nuove ristampe, vale davvero la pena modificare il prezzo di un romanzo che, eventualmente, potrebbe essere mandato in resa al fornitore o (nel caso avesse effettuato lui la modifica) all’editore stesso?

Certo un libro troppo vecchio e con un prezzo di copertina inferiore rispetto alle nuove ristampe verrebbe forse mandato al macero se rispedito indietro (con conseguente enorme spreco di carta a mio avviso), inoltre ci sono meccanismi molto complicati legati sia al prezzo di copertina dei libri che ai processi di acquisto e resa dei libri ma, diciamocela tutta e con franchezza: al cliente spesso non importa un fico secco di quello che c’è “dietro” la vendita di un romanzo. La mia domanda quindi è: quanti non si sentirebbero fregati nel vedere che il prezzo di copertina di un libro è stato aumentato in questo modo? E quanti si soffermerebbero a pensare al perché? Quindi quanto converrebbe al libraio tenere questi romanzi in negozio e venderli a un cliente col rischio magari di farlo sentire in qualche modo imbrogliato e quindi di perderlo?

Un romanzo Hakuna Matata: Divergent di Veronica Roth

Ok, ultimamente sto pensando molto alla tendenza a prendere troppo sul serio la lettura. Spesso cerchiamo libri impegnati o ne valutiamo stile, trama e personaggi come se l’unica cosa che conta fosse il “doverlo giudicare”. Così capita che ci scordiamo del semplice piacere della lettura, quello che provavamo quando eravamo piccoli e trovavamo un libro che semplicemente riusciva a far volare il tempo e a farci passare un piacevole pomeriggio lontano da tutto e da tutti.

Ho deciso ufficialmente di soprannominare quei libri: romanzi Hakuna Matata (senza pensieri).

Per me Divergent di Veronica Roth è stato proprio uno di questi libri: un romanzo piacevole, senza troppe pretese e in grado di non farmi sentire lo scorrere del tempo.

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