Un intenso ritorno su Dune.

Rieccomi qui! Ultimamente sto affrontando letture un po’ più impegnative del solito cosa che, unite alle millemila cose da fare, ha un po’ rallentato le mie letture. La cosa più bella, però, è che, per quanto impegnativi possano essere, ci sono dei libri che vale davvero la pena leggere.

Trama: Sono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto, affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità, mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame della vecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica, per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta per sempre.

Un romanzo che punta prevalentemente sull’interiorità dei personaggi piuttosto che sull’azione e che espande l’universo di Dune in maniera coerente e profonda. Un libro che tratta temi complessi come il misticismo e l’influenza della fede sulle masse e lo fa in maniera profonda e complessa. Ammetto di aver faticare un po’ a ingranare con la lettura, ma una volta superate le prime pagine la storia è scivolata via, coinvolgendomi e offrendomi notevoli spunti di riflessione. Un romanzo che potrebbe risultare difficile e a tratti pesante, ma che personalmente ho apprezzato molto.

8 pensieri su “Un intenso ritorno su Dune.

      • Ti dico questo. Fino al quarto a mio avviso funziona benissimo. Anche il quinto e il sesto sono interessanti ma a mio avviso si iniziava ad esagerare su alcune cose.

      • Gli ultimi due capitoli della saga introducono una nuova minaccia e danno una svolta inaspettata alla sorellanza. Vi è maggiore dinamismo e azione rispetto ai precedenti perché Herbert stava preparando il settimo capitolo conclusivo. Peccato non abbia potuto terminarlo. A me sono piaciuti molto a loro modo.

      • Quindi, se ho capito bene, il quinto e il sesto tendono in qualche modo a distanziarsi a livello di stile narrativo rispetto ai precedenti (quindi più spazio all’azione e
        meno al fatto psicologico/ introspettivo) e quindi bisognerebbe provare a leggerli con un’ottica diversa.

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