Il Fuoconero di Giovanni Todini

La cosa bella di scrivere questo blog è, a mio avviso, la possibilità scambiare pareri e opinioni con altri utenti, ma anche e soprattutto di scoprire nuove storie grazie a chi, come me, ama la lettura, ma magari ha gusti molto diversi dai miei o semplicemente conosce libri e storie in cui non mi sono mai imbattuta. È il caso di “Fuoconero”, romanzo di Giovanni Todini che ho avuto modo di scoprire grazie a al blog di The Butcher (che ringrazio davvero di cuore).

Trama:

Un’indagine che non doveva iniziare.
Una sostanza che non dovrebbe esistere.
Una verità capace di cambiare tutto.

Quando una serie di eventi apparentemente scollegati travolge la città, Paolo si ritrova trascinato in qualcosa di più grande di lui.
Qualcosa di antico.
Qualcosa che osserva.

Il fuoconero non è solo energia.
È una soglia.

E oltre quella soglia…
c’è un mondo che non dovrebbe esistere.
Ma che esiste da sempre

Il romanzo di Todini parte come un thriller “tradizionale”, con un ritmo piuttosto veloce che trascina pian piano in una storia che mi ha davvero stupita. Il libro, infatti, si discosta da quello che è il genere iniziale, acquisendo elementi quasi fantascientifici e uno stile fortemente evocativo, senza perdere la capacità di divertire e incuriosire il lettore. Da Romana, inoltre, ho amato follemente l’ambientazione, una Roma che sembra viva, cupa, pulsante; una parte importante della vicenda e non un semplice sfondo in cui si muovono i protagonisti.

Sia chiaro: questo non è un libro del tutto privo di difetti. Nella parte iniziale, soprattutto, l’autore sembra fare un po’ di fatica a trovare il suo ritmo e alcune scene e dialoghi risultano quindi un po’ troppo frettolosi. Man mano che si va avanti, però, si può percepire come Todini sia entrato sempre più in sintonia con la sua storia, trovando un equilibrio nella narrazione che viene fortemente arricchita dal suo stile poetico senza, però, risultare lenta o pesante. Un romanzo fuori dagli schemi in cui sono davvero felice di essermi imbattuta e che mi sento vivamente di consigliare.

10 pensieri su “Il Fuoconero di Giovanni Todini

  1. Ti ringrazio davvero di cuore per questa recensione. Mi fa molto piacere che Fuoconero ti abbia stupita e che tu abbia colto uno degli aspetti a cui tengo di più: una Roma viva, cupa, pulsante, non semplice sfondo ma parte integrante della storia. Apprezzo molto anche le osservazioni sulla parte iniziale, perché sono sincere e preziose. Fuoconero è nato proprio come un viaggio che cambia forma man mano che procede, e sapere che questa trasformazione è arrivata al lettore per me significa moltissimo. Farò tesoro anche degli spunti critici, perché ogni lettura attenta aiuta una storia a crescere. Nel frattempo sto lavorando anche ad alcuni racconti legati all’universo di Fuoconero, pensati per allargare la trama, esplorare altri angoli della storia e aggiungere nuovi tasselli a ciò che accade nel romanzo. Per chi volesse curiosare, li sto raccogliendo nell’Archivio Fuoconero. Grazie ancora per il tempo che hai dedicato al libro e per le tue parole. Sono davvero felice che tu ti sia imbattuta in questa storia.

      • Grazie davvero! Ti aspetto volentieri sul blog 😊

        Ti segnalo solo che per qualche giorno Fuoconero non sarà disponibile, perché sta per essere pubblicato da una casa editrice in una nuova versione rivista e corretta. Tornerà comunque online molto presto, con una veste nuova e ancora più curata.

      • Ma è una notizia bellissima! ( non che non sia disponibile, ma per la nuova uscita). Che questa nuova veste possa portarti molte altre soddisfazioni.

      • Grazie di cuore! 😊 Speriamo davvero che questa nuova veste porti ancora più lontano *Fuoconero*.

        E se ti va di scambiare qualche opinione sul libro, o magari anche un caffè, sul mio blog trovi tutti i miei riferimenti. Mi farebbe davvero piacere!

  2. Sono felice di averti fatto conoscere questo libro e sono anche felice che ti sia piaciuto. Come hai giustamente detto, il libro ha i suoi difetti e certi punti sono frettolosi e confusi nella prima parte, ma poi trova equilibrio e allora lì la storia assume maggiore forza, una storia che inoltre voleva raccontare qualcosa di diverso e voleva farlo in maniera molto originale e particolare.

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