Asimov e la genesi delle Fondazioni

Quando si parla di fantascienza, Asimov è sicuramente una garanzia e il Ciclo delle Fondazioni è di certo la sua serie di opere più famose. Di questa serie, “Fondazione Anno Zero” rappresenta la fine del principio, l’ultimo dei due prequel che svelano come tutto ha avuto inizio.

Il romanzo è appunto l’opera che segna la fine della nascita della Psicostoria e la genesi delle Fondazioni, una parabola ascendente che mostra l’inesorabile declino dell’Impero attraverso gli occhi di Hari Seldon in tre tappe fondamentali della sua vita nelle quali lo scienziato viene mostrato in maniera profondamente umana. Attraverso perdite e sofferenze, ma anche gioie e vittorie, il lettore si trova a immergersi completamente nella vita di quest’uomo, un uomo che ha fatto della propria scienza e della propria idea, il fulcro della sua intera esistenza arrivando a perdere e sacrificare molto, alcuni direbbero troppo, per essa. Un libro che vale davvero la pena di leggere (come tutto il ciclo delle Fondazioni) perché con il suo stile scorrevole e affascinante, Asimov ti entra dentro, spalancandoti le porte di un intero universo.

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