La Timeline di Michael Crichton

Michael Crichton rientra senza ombra di dubbio nella classifica dei miei cinque scrittori preferiti. La sua capacità di rendere verosimili teorie impossibili partendo da solide basi scientifiche rimane il punto di forza di opere che sembrano incredibilmente moderne nonostante il passare degli anni. Per questo ho gongolato parecchio quando, durante le vacanze, ho trovato in una bancarella dell’usato una prima edizione del suo “Timeline” .

Trama: Nel deserto dell’Arizona un uomo vaga senza meta, pronunciando parole prive di senso. Dopo ventiquattr’ore è morto e il suo corpo viene cremato dalle uniche persone che sembrano conoscerlo. All’altro capo del mondo una squadra di archeologi è al lavoro sulle rovine di un villaggio medievale della Dordogna, dove scopre una stanza rimasta sigillata per oltre seicento anni. Ma nel quartier generale della società finanziatrice del progetto gli studiosi faranno una scoperta ancora più sorprendente: il capo della misteriosa multinazionale ha inventato una vera macchina del tempo, che nello spericolato tentativo di ritrovare il professor Johnson, il capo della spedizione precipitato in un tunnel spaziotemporale, li proietterà in uno dei periodi più avventurosi e violenti della storia. Da quel momento i nostri eroi dovranno riuscire a sopravvivere nel bel mezzo della guerra dei Cent’Anni – tra soldataglia e affascinanti castellane, assedi e cruente battaglie – per cercare di tornare sani e salvi nel XXI secolo.

In questo romanzo, Crichton ci trascina in un viaggio tra scienza e tempo, con un ritmo che va in crescendo fino a trasformarsi in un conto alla rovescia incalzante capace di far restare il lettore con il fiato sospeso. Un’opera che all’inizio potrebbe spiazzare perché piuttosto diversa da quello che ci si aspetterebbe, ma che poi alla fine non può che catturare e trascinare il lettore anche grazie allo stile fluido e scorrevole nonostante l’utilizzo, in diversi casi, di terminologie piuttosto tecniche. Come sempre degni di nota nei romanzi di Crichton sono sia l’incredibile verosimiglianza e la credibilità delle teorie (fanta)scientifiche che, in questo caso, l’attenta documentazione storica che farà ricredere in molti su quelli che vengono erroneamente definiti “i secoli bui”. Consigliatissimo.

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