Terminator Genisys: la nuova genesi di Skynet.

Era da parecchio tempo che aspettavo l’uscita di Terminator Genisys anche se ammetto che la mia attesa è stata un po’ un passare dall’avere le più alte aspettative o il terrore puro che avessero fatto una grandissima boiata.

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Come spesso accade, la verità però sta nel mezzo.

Mi spiego:

oltre al fatto di aver amato molto i film precedenti, erano quattro motivi per cui non vedevo l’ora di andare al cinema: il ritorno di Schwarzenegger come T-800, vedere la Khaleesi Emilia Clarke nei panni della mitica Sarah Connor

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e il Dottore Matt Smith che, con non poca sorpresa, dà letteralmente un volto niente meno che al sistema Skynet.

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Il film é godibilissimo, certo non eccelso da soddisfare le mie più alte aspettative, ma sicuramente nemmeno la grande boiata “facciamolosoloperfarsoldi” che correvano il rischio di sfornare.

Sicuramente la storia è coerente con i precedenti film e con la giusta dose d’azione (ho gongolato come un riccio in un negozio di spazzole durante lo scontro tra lo Schwarzy-T800 “vecchio” e lo Schwarzy-T800 giovane).

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Quello che però va tenuto a mente quando ci si approccia a Terminator Genysis è che non si tratta di un proseguimento della storia, ma allo stesso tempo non è nemmeno un Reboot.

Si tratta invece di un’occasione di “apertura” per i nuovi capitoli (molti direbbero “un modo per guadagnare ancora con la saga”, ma finché non inciampano di brutto chissene frega. Io intanto i film me li godo) che quindi non aggiunge molto allo sviluppo nella guerra contro le macchine.

Proprio grazie ai viaggi nel tempo, finalmente sfruttati come si deve, vengono infatti aperte milioni di possibilità per i film successivi anche se il finale forse lascerà spiazzati i fan storici per la sua apparente chiusura (ricordate però: non si può fermare il giorno del giudizio).

Buona é anche la recitazione degli attori che riescono a dare nuova linfa e forza ai protagonisti storici senza però snaturarli. L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa sono i capelli di Emilia Clarke, tirati anche dopo combattimenti, esplosioni e voli in elicottero (tanta stima per il suo parrucchiere).

emilia-clarke-in-terminator-genisys

Film quindi consigliato e godibile, da vedere al cinema per godere al massimo dell’azione, ma soprattutto da vedere fino alla fine dei titoli di coda (la Marvel ormai ha lanciato la moda…). Ovviamente comunque voi siete sempre liberi di non prendermi troppo sul serio. 😉

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